Trash Challenge: la sfida social che ripulisce il mondo

Quando i social danno il buon esempio: la challenge che educa l'uomo e rispetta l'ambiente!

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Trash Challenge

Tendenze, mode e sfide social sono all’ordine del giorno. E dilagano nel web con una velocità incredibile. Si chiamano social game o social mode. (Leggi l’articolo sul social eating) Ogni azione viene fotografata o filmata e poi postata sui social network, dando inizio a un vero e proprio contagio. Dopo sfide bizzarre, spesso diseducative e anche pericolose, è la volta di una challenge che si rivela intelligente e utile al mondo: la Trash Challenge!

Bisogna scegliere un luogo colmo di rifiuti, scattare una foto prima dell’intervento di pulizia e una dopo averlo eseguito. Le due immagini vanno poi postate sui social con l’hastag #trashtag. In questo modo, vantarsi con i propri followers per aver superato la sfida, invitandoli a fare altrettanto, non soddisferà solo la moderna vanità degli utenti social ma avrà fatto del bene all’ambiente!

Trash Challenge: la sfida social figlia del suo tempo

trash ChallengeSono giorni in cui l’amore per l’ambiente di una ragazza svedese di sedici anni ha commosso il mondo. Greta Thunberg ha infatti voluto infatti ricordare all’umanità che non esiste un pianeta B. Per questo è diritto e dovere di tutti lavorare per il futuro della Terra.

La sfida della Trash Challenge persegue la stessa giusta causa. Nasce quasi per provocazione, spingendo gli utenti a mettersi in mostra per qualcosa di veramente utile.

L’hashtag #trashtag è esploso sui social media grazie a un utente Reddit (un sito Internet di social news e intrattenimento). Ha postato uno screenshot di qualcuno che aveva completato la sfida, con questa didascalia: “Ecco una nuova #challenge per tutti i ragazzi annoiati (bored millennials). Scatta una foto di un’area che necessita di pulizia o manutenzione. Poi scattane un’altra, dopo che hai fatto qualcosa a riguardo, e pubblicala qui!”.

E i “giovani annoiati” non hanno esitato! In pochi giorni, solo su Instagram, sono stati condivisi oltre 30 mila post dedicati alla Trash Challenge! Insomma, è la testimonianza che i social possono servire a rendere il mondo un posto migliore!

Leggi l’articolo sull’inquinamento da plastica

Trash Challenge: i luoghi “adottati” e ripuliti!

Trash ChallengeTantissime sono le foto postate sui social network, dalla Malaysia a New York, fino alle Filippine. C’è chi ha scelto di rimuovere i rifiuti nei parchi in città, per le strade e le piazze dei sobborghi. Sono state però le spiagge, dalla California ai paradisi tropicali, le vere protagoniste di questa sfida. Spesso sono le vittime preferite dell’inciviltà di un turismo di massa, incapace di rispettare quelle stesse meraviglie da cui è attratto.

Perché non diffondere questa virtuosa challenge anche in Italia? Basta “adottare” un luogo malmesso, armarsi di sacchetti di plastica, guanti e buona volontà per farlo ritornare alla sua bellezza originale!

Ripulire il mondo a colpi di #trashtag si può! Partecipa anche tu!

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