Trianon Viviani “a tutto teatro”: presentata la stagione 2021-2022

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Trianon Viviani

Il Trianon Viviani, il teatro della canzone napoletana, ha presentato il ricchissimo cartellone della stagione 2021-2022 con una conferenza stampa scoppiettante, orchestrata dalla sempre perfetta padrona di casa Marisa Laurito, da due anni direttrice artistica della struttura. Una presentazione che riecheggia il motto del Trianon (“a tutto teatro”) e che marca l’impostazione, ripetuta più volte nell’evento, di un teatro femmina, che dona e accoglie, capace di aprirsi al mondo, ma al contempo di portare il mondo in scena.

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Trianon Viviani, stagione 2021-2022: una presentazione ricca di ospiti

trianon vivianiNella sala teatrale si sono alternati numerosissimi ospiti, tra i padroni di casa e gli artisti che prenderanno parte alla prossima stagione del Trianon Viviani. Tra gli altri ricordiamo, oltre ovviamente a Marisa Laurito:

  • Gino Aveta, storico autore Rai che, in collaborazione col Trianon, ha ideato e portato avanti “Scetate” l’appuntamento musicale quotidiano (dall’enorme successo) con il repertorio dell’Archivio della Canzone napoletana della Rai;
  • Bruno Garofalo, regista, scenografo, costumista, baluardo della cultura partenopea. Al Trianon Viviani porterà “Adagio Napoletano”, musical di canzoni classiche napoletane scritto e diretto da lui;
  • Francesco Saponaro, regista teatrale napoletano;
  • Lello Serao, attore, regista e direttore teatrale, che dirigerà le maschere e i pupazzi di Tiziano Fario;
  • Pasquale Scialò, insegnante di musicologia, storia della musica e pedagogia della musica, protagonista di un ciclo di conferenze con musica dal vivo. Inoltre si occuperà anche della “Stanza della memoria”;
  • Fiorenza Calogero, una tra le più belle voci del panorama partenopeo, che si esibirà in “Vico Viviani”;
  • Maurizio Palumbo, affermato regista televisivo e teatrale;
  • Mario Maglione, cantante e musicista, uno dei più grandi interpreti della canzone napoletana nel mondo.

Insieme a loro, tantissimi altri artisti si sono alternati in una conferenza che ha presentato un programma ambizioso e vastissimo.

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Trianon Viviani, il mondo a teatro e il teatro nel mondo in 51 spettacoli

trianon vivianiDall’8 settembre 2021 fino al 29 maggio 2022 ben 51 spettacoli si alterneranno sul palco del Trianon Viviani. Tanti gli obiettivi per una stagione che promette di soddisfare i gusti di ogni tipo di pubblico.

Abbiamo l’omaggio a figure storiche dell’arte di Napoli, come la famiglia De Filippo, con spettacoli che omaggiano ognuno dei fratelli, in particolare riportando in auge la grandezza di Titina, ovviamente Raffaele Viviani (col progetto “Viviani per strada” curato da Nello Mascia), ma anche Enrico Caruso (di cui ricorrono i 100 anni dalla scomparsa), Sergio Bruni, Roberto Murolo, Totò.

Il Trianon Viviani, inoltre, porterà avanti “il teatro delle persone“, progetto triennale per la costruzione di un Centro nazionale d’Arte e Inclusione sociale, a cura di Davide Iodice. L’obiettivo è di confermare l’importanza del teatro come cultura; avremo infatti anche performance che usciranno anche al di fuori della scena, evidenziando il valore pedagogico dell’arte.

Non mancheranno tre cicli di conferenze con musica dal vivo, le conferenze cantate. Avremo sul palco anche il talent, con il TerræMotus Neapolitan talent, live di nuove voci napoletane, scelte attraverso provini, che avranno la possibilità di esibirsi ogni mercoledì sera.

Infine ci saranno tantissimi concerti: Tosca, Peppe Servillo & Solis String Quartet, Peppe Barra, gli EbbaneSis, Peppino di Capri e molti altri sono pronti a incantare ogni angolo del teatro.

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Trianon Viviani, il teatro apre le sue “stanze”

trianon vivianiInfine, sotto il grande impulso di Marisa Laurito, il Trianon Viviani si conferma e configura anche come “archivio della musica e della canzone napoletana”. Il teatro aprirà al pubblico, infatti, due stanze:

  • La stanza delle magie della canzone napoletana;
  • La stanza della memoria.

Ne parla orgogliosa proprio Marisa Laurito: “Il Trianon era il luogo perfetto per questi progetti. Non potrei dire altrimenti. La stanza delle meraviglie è un piccolo museo che immergerà gli spettatori nell’inizio del ‘900. È una beauty farm dell’anima.

A farle eco Pasquale Scialò: “La stanza delle meraviglie è l’estensione della sperimentazione del portale SoNa, portale della canzone e delle culture musicali della Campania, prodotto dalla Regione. La stanza delle meraviglie è una immersive experience, che va oltre lo spazio e il tempo in esperienze multisensoriali. La stanza della memoria è invece una teca olografica di tutto il patrimonio di SoNa. Non è semplicemente una biblioteca ma sarà un luogo interattivo dove sfatare troppe sciocchezze che si dicono sulla canzone napoletana”.

Insomma teatro, musica, bellezza, arte, cultura e storia: il Trianon Viviani è pronto a regalarci una stagione di altissimo livello. Per chiudere con le apotropaiche parole di Marisa Laurito, rivolte al Covid: “Basta che ci fanno cominciare!

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