Trieste, continua protesta no green pass in piazza ma portuali si dissociano

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Foto di Enrico D'Anna

Trieste protesta contro il Green Pass spostandosi dal porto alla piazza principale. Il corteo è iniziato la scorsa sera e continua nella giornata di oggi. I portuali però con un comunicato ufficiale hanno annunciato che non parteciperà ai successivi sit-in o manifestazioni in programma. 

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Trieste protesta in piazza anche oggi 

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Foto di Enrico D’Anna

La protesta è iniziata ieri sera in Piazza Unita. Dopo che alcuni discorsi, dei manifestanti si sono spostati nella zona del porto vecchio in accordo con le autorità. Sono circa duecento invece quelli che hanno passato la notte in Piazza Unita munendosi di sacchi a pelo e dormendo sull’asfalto. Questa mattina la protesta continua, altri manifestanti no green pass si sono uniti agli accampati. Le Forze dell’Ordine parlano di circa 2mila no green pass presenti in piazza. La situazione sembra essere al momento pacifica su entrambi i fronti. In piazza sono stati allestiti anche pacchi con diversi generi alimentari. Su un cartello si legge: “Da Reggio Emilia. Per voi. Per noi. Per la democrazia e la libertà.” L’obbiettivo è quello di chiedere la revoca del Green pass che è obbligatorio sui luoghi di lavoro dal15 ottobre. Sabato è atteso il ministro delle Politiche agricole che parlerà con una alcuni manifestanti. 

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Trieste protesta in piazza ma i portuali si dissociano 

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Foto di Enrico D’Anna

Trieste è diventata la città simbolo della protesta contro l’obbligo del Green pass grazie anche al Comitato Lavoratori Portuali di Trieste che per primi hanno annunciato il blocco del porto. In queste ore però arriva una nota ufficiale del Clpt che annuncia la fine della loro protesta. “Visti gli ultimi sviluppi delle mobilitazioni contro il Green pass il CLPT non intende partecipare alla gestione complessiva delle stesse e/o a qualsiasi coordinamento/associazione relativa. Ringraziamo l’amico e collega Stefano Puzzer per tutto il lavoro svolto e gli auguriamo tutto il meglio per il futuro.” Puzzer si è dimesso il 17 ottobre dopo aver annunciato la fine del presidio in porto e aver poi ritratto a causa delle troppe critiche dei no green pass. Il Clpt ha inoltre annunciato che continuerà il proprio impegno sindacale contro “contro l’obbligo di pagare per poter lavorare”. 

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