Tumore al seno metastatico: le nuove cure evitano la chemioterapia

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tumore al seno

Un nuovo studio sul tumore al seno è lo straordinario risultato di una collaborazione internazionale, coordinata da due eccellenze italiane: Mario Giuliano, ricercatore di Oncologia Medica e docente presso l’Università Federico II di Napoli e il professore Daniele Generali, professore associato del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste. Fondamentale il lavoro e il supporto di molti altri ricercatori italiani. Grazie alla ricerca, tante donne che hanno un tumore al seno metastatico potrebbero finalmente evitare la chemioterapia.

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Tumore al seno metastatico, lo studio coordinato dalla Federico II

tumoreLo studio in oggetto, che vanta il coordinamento sapiente dell’università napoletana, è stato pubblicato sulla rivista mensile Lancet Oncology, che si occupa dei problemi e delle soluzioni relativi al cancro. La meta-analisi ha osservato circa 140 studi condotti e incluso ben 50.029 pazienti.

Si evince che la combinazione di ormonoterapia e nuove terapie a bersaglio molecolare è più efficace della semplice ormonoterapia. Inoltre, nessun regime chemioterapico si è dimostrato più efficace di tale combinazione. Il caso specifico riguarda il tumore al seno metastatico positivo per i recettori ormonali, il 65% dei casi in esame. Il regime di chemioterapia non sarebbe necessario per questa diagnosi. Sono circa 24.000 solo in Italia le donne che potrebbero ricevere tale trattamento.

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Tumore al seno metastatico: migliori prospettive di guarigione

tumoreLa meta-analisi è partita da molto lontano. Infatti, sono stati presi in considerazione quasi vent’anni di cartelle cliniche e ricerche pubblicate fra i primi anni del 2000 fino all’intero 2017. Adesso, però, si evidenzia come le terapie mirate siano in grado di debellare il tumore al seno metastatico, migliorando notevolmente la qualità della vita.

L’oncologa Lucia Del Mastro, specialista in Oncologia Medica e professore associato della Scuola di Specialità in Oncologia Medica presso l’Università degli Studi di Genova e responsabile della Breast Unit dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova, raccomanda l’uso dell’ormonoterapia come terapia iniziale per il cancro al seno metastatico. Notevoli i vantaggi di questa tipologia di intervento, menotossico rispetto all’approccio dei cicli chemioterapici.
Nonostante le raccomandazioni internazionali, oggi la chemio è ancora diffusa nella pratica clinica. Ci auguriamo che l’analisi pubblicata su The Lancet Oncology possa cambiare la tendenza. Le nuove opzioni terapeutiche costituite dagli inibitori di inibitori di Cdk4/6 infatti garantiscono quantità e qualità di vita” spiega la dottoressa.

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La speranza di una vita migliore per tante donne nel mondo

tumoreNonostante questo studio e i dati di molti report internazionali, l’approccio chemioterapico è ancora largamente in uso per il tumore in esame. Infatti, tuttora la pratica clinica del tumore al seno metastatico viene affrontata con la chemioterapia, in Italia e nel mondo. Almeno il 40% dei casi adesso prevede nuove terapie a bersaglio molecolare.

Il tumore al seno è uno dei più frequenti ma i progressi sul campo procedono a gran velocità, promettendo cure sempre più efficaci e meno aggressive. Importante è non dimenticare quanto sia fondamentale la prevenzione, con controlli periodici e mirati.

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