Tumori spariti con il Covid-19? La risposta degli esperti italiani

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Da anni la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) dedica il mese di ottobre alla sensibilizzazione sul cancro al seno, con campagne di screening e visite gratuite su tutto il territorio nazionale. Nel 2020, però, i riflettori puntati sulla pandemia hanno messo in secondo piano queste iniziative e l’attenzione rivolta al tema delle neoplasie. Ne abbiamo parlato con Francesco Schittulli, presidente della Lilt, e Giordano Beretta, presidente AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica).

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Francesco Schittulli: “Resta fondamentale la diagnosi precoce”

Il prof. Francesco Schittulli, Presidente LILT – fonte: www.lilt.it

Secondo il prof. Francesco Schittulli, “anche quest’anno il tumore al seno è il tumore più diffuso in Italia, superando anche i tumori maschili. Prevediamo oltre 55.000 donne con diagnosi di tumore al seno, circa 1700 in più dell’anno scorso.

Ottobre è il mese della sensibilizzazione sul tumore alla mammella. Quanto è importante la prevenzione?

“La diagnosi precoce è fondamentale per vincere il cancro. I tumori si vincono oggi sulla prevenzione, soprattutto quello al seno: il 98% dei tumori al seno infatti può essere guarito grazie alla diagnosi precoce. La LILT, con i suoi 397 ambulatori sul territorio, si impegna a mantenere alta l’attenzione sul tema. Le donne sentono la responsabilità della propria famiglia, sono abituate anche a trascurare la propria salute per aiutare il partner, i figli, i propri congiunti. Per questo ci impegniamo a effettuare screening e visite senologiche gratuite, che quest’anno sono diventate di un numero talmente esorbitante che non basterà più il solo mese di ottobre. Per cui la campagna di prevenzione continuerà anche a novembre.”

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Lotta ai tumori e pandemia

PrevenzioneProf. Schittulli, quanto la pandemia ha inciso sul vostro lavoro?

“La LILT ha risentito molto dell’emergenza da Covid-19, tant’è che durante la fase acuta siamo stati costretti a chiudere i nostri ambulatori. Abbiamo attivato però due linee verdi – una dedicata soltanto ai malati di cancro (SOS LILT – 800.998877, seguita da psicologi ed esperti), e una seconda (LILT PER TE – 800.662492) per dare suggerimenti e consigli a tutti su questo tema.”

Sembra che il Covid-19 sia diventata l’unica malattia degna di nota in Italia.

“Non è mai stata data tanta attenzione al cancro – attenzione che è stata riservata invece a questa situazione emergenziale. Certamente, la pandemia merita rispetto e responsabilità, ma non dimentichiamo che quest’anno 380.000 italiani avranno la diagnosi di cancro (si tratta di oltre 1000 italiani al giorno). Insieme al bollettino Covid, sarebbe opportuno emanare anche un bollettino dei casi di cancro, sensibilizzando così la popolazione a sottoporsi ai controlli.
Sono già 4 milioni gli italiani che hanno vissuto l’esperienza del cancro!

Giordano Beretta: “Il Covid-19 ha oscurato le vittime di cancro”

AIOM
Il dott. Giordano Beretta, Presidente AIOM – www.aiom.it

Nelle scorse settimane l’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) ha pubblicato “I numeri del cancro in Italia” – un’analisi sui numeri dei tumori che dovrebbero verificarsi quest’anno. Il dott. Giordano Beretta, presidente AIOM, sottolinea gli effetti devastanti della pandemia Covid su screening e diagnosi precoci.

L’emergenza Covid ha fatto calare l’attenzione sul tema delle neoplasie?

“Certamente, e ha anche reso più difficile l’accesso ad alcuni esami, come gli screening oncologici effettuati per favorire diagnosi precoci. È possibile sospendere questi screening solo un paio di mesi senza che vi siano gravi conseguenze. Poi subentra il rischio di trovare pazienti con uno stadio di malattia molto avanzato e con minori possibilità di guarigione.”

Dott. Beretta, possiamo dire che il Covid-19 ha messo in secondo piano malattie e terapie “ordinarie”.

“Anche nella fase più acuta della pandemia si è cercato di garantire almeno i trattamenti essenziali e non rimandabili. Purtroppo non si è riusciti dappertutto e alcune zone sono rimaste scoperte. Sarebbe stato saggio sfruttare l’intervallo fra le due curve epidemiche e ripartire con le terapie ordinarie, ma questo è stato fatto solo in poche realtà. Ci spaventiamo dei nuovi positivi e delle vittime di Covid-19 registrate quotidianamente -giustamente – ma dimenticando che il cancro fa circa 500 morti al giorno.”

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Le previsioni AIOM

tumore al senoSecondo le previsioni AIOM, presentate all’Istituto Superiore di Sanità, si stimano 6.000 casi in più di tumore rispetto all’anno scorso. Tale aumento riguarda soprattutto le donne. Ci si ammala maggiormente a causa di abitudini scorrette (come il fumo), ma aumentano anche le possibilità di guarigione e l’aspettativa di vita dopo la malattia. Quasi un terzo dei pazienti, dopo la guarigione, torna ad avere la stessa aspettativa di vita di una persona normale.

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