5 stelle: “Per difendersi gli manderemo pigiami”. L’assurda dichiarazione del senatore

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Sostegno all’Ucraina coi pigiami. Questa è la proposta del Movimento 5 Stelle. Nello specifico, di Stanislao Di Piazza. Il parlamentare palermitano ha infatti teorizzato un sostegno agli ucraini che non conceda mezzi di difesa e contrattacco ai russi. Invece di garantirgli ulteriori strumenti per riprendersi i propri territori, la proposta cinquestelle è quella di mandare pigiami e corpetti.

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Ucraina M5s: Contiani contro Dimaiani

Ucraina m5sCome noto, in questi giorni si sta consumando una vera e propria guerra interna al MoVimento 5 Stelle. Contiani e diamiani si stanno scornando da giorni. I fedelissimi dell’ex avvocato del popolo vogliono cacciare Di Maio e la sua corrente perché sarebbe per la linea della prudenza di governo. Conte, riscopertosi “ras della fossa”, sta animando l’ala più movimentista e guerrigliera.

Gli interventi di Grillo contro Di Maio, soprattutto la steccata sul vincolo dei due mandati, sa di sconfessione totale. Evidentemente, la miglior classe dirigente del partito, evidentemente invisa a Conte, non deve essere rinnovata.

E quando Di Maio, ministro degli esteri, si è dissociato dal documento, i contiani hanno visto rosso.

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Ucraina m5s: messa in stato d’accusa

tunisia, Ucraina m5s
foto facebook Luigi Di Maio

Proprio ieri, Conte ha convocato il consiglio nazionale del suo partito. L’oggetto della discussione è noto: l’espulsione di Di Maio. La critica alla linea cinquestelle sul no categorico all’invio di nuove armi a scopo difensivo non è stata digerita.

Riunione fiume notturna. Il più classico dei senatoconsulti d’epoca romana, in cui sovente si decidevano anche liste di proscrizione e omicidi politici. Proprio questo è stato l’oggetto della discussione: estromettere Di Maio dal movimento.

Chi, come Ricciardi, si è lanciato in invettive e giaculatorie contro il leader e segretario nazionale, è rimasto però a bocca asciutta. Nel documento non si parla infatti di espulsione. La via è semplicemente quella dello stato d’accusa. E mentre Conte si dice “molto rammaricato”, i 5stelle non escludono mediazioni in parlamento sulla risoluzione. Risoluzione che, però, vede pretende al contempo di essere determinante.

Delle due l’una: o la centralità è del Parlamento, ed è lì che si dovrà mediare, oppure la risoluzione è unica e indiscutibile. Quale delle due? Comportamenti e dichiarazioni dal movimento non sono chiare.

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Ucraina m5s: no ad armi, si a pigiami

Di Maio Conte, Ucraina m5s
Dalla pagina Facebook ufficiale di “Luigi Di Maio”

A chiarire quale sia la linea del Movimento 5 Stelle ci pensa il senatore Steni di Piazza. Glissando sulle critiche di Di Maio, il parlamentare pentastellato rimarca che non sia necessario porsi contro la Nato. Ma che ciò dipenda dalle scelte della Nato: se vorrà una de-escalation militare o se vorrà alimentare il conflitto.

“Se la NATO dice mandiamo carri armati all’Ucraina e noi non li mandiamo” dice Di Piazza, “in linea puramente teorica si potrebbe dire che la nostra decisione è contraria alla Nato”. E poi aggiunge: “Se la Nato dicesse di aiutare l’Ucraina in questa fase di difesa e noi interveniamo mandando pigiami o corpetti anti proiettile è diverso”.

Insomma, no ad armi per difendere il proprio territorio, si ai pigiami per dormire sotto le bombe. E mentre Di Maio è sotto attacco del fuoco “amico” di Conte, il primo parrebbe addirittura un novello statista internazionale. La domanda a cui Conte e i suoi devono rispondere ora è una: disarmare gli ucraini garantisce la pace o una più celere occupazione russa?

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