Ucraini uccidono soldati russi disarmati: “Quello respira ancora, sparagli”. ONU condanna crimine di guerra

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ucraini uccidono soldati russi

Ucraini uccidono soldati russi disarmati e caduti in una trappola ben organizzata. Il tutto è testimoniato da un filmato pubblicato su Telegram i primi giorni del mese di aprile. Questo è solo uno dei crimini di guerra compiuti dall’Ucraina. Il secondo riguarda violenze sessuali consumate dalle forze armate di Kiev.

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Ucraini uccidono soldati russi disarmati e filmano la scena

ambasciatore italiano mortoDa quando è iniziato il conflitto a fuoco in Ucraina, siamo stati abituati a vedere il Paese attaccato nei panni della vittima. Civili costretti a fuggire, uomini chiamati alle armi, donne stuprate, bambini rapiti e venduti nei mercati di esseri umani. Un orrore a cui nessuno potrebbe rimanere indifferente. Eppure, esiste anche l’altra faccia della moneta. Questa mostra una scena inquietante, che non mostriamo per non urtare le sensibilità dei nostri lettori. Sta circolando un video su Telegram, registrato probabilmente gli ultimi giorni di marzo. Mostra dei soldati russi sull’asfalto in una pozza di sangue, disarmati, morti. Uno però non è ancora deceduto: si muove appena, trema, ha il viso coperto dalla giacca. E nonostante le condizioni pietose e l’impossibilità di difendersi, gli ucraini sparano dei colpi di fucile, uccidendolo. “Quello è ancora vivo, sta ansimando”, questa la frase che ha decretato la sua morte.

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Ucraini uccidono soldati russi: l’accusa delle Nazioni Unite

monumenti funebriQuei soldati uccisi senza pietà, stando a quanto racconta il ‘New York Times’, erano caduti in una trappola nei pressi del villaggio di Dmytrivka. Questo posto è diventato noto in seguito alla vera e propria strage avvenuta a causa delle truppe di Mosca. Quest’azione naturalmente non è passata inosservata agli occhi dei Ministero della Difesa ucraino. Questi l’ha definito “un lavoro preciso”, quindi oggetto di lode. Ma, seguendo questa scia, l’ONU non ha esitato a puntare il dito contro l’Ucraina. Si tratta senza dubbio di un crimine di guerra, ma non è la sola accusa che grava sul Paese sotto attacco. “Ci sono denunce di violenza sessuale da parte delle forze ucraine e delle milizie della Protezione Civile di Kiev.” Questa la dichiarazione di Rosemary DiCarlo, sottosegretario generale delle Nazioni Unite, pronunciata al Consiglio di Sicurezza

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Ucraini uccidono soldati russi. Nel frattempo, in Italia…

Fornelli accesi
Fonte: Twitter

… si discute sul problema della dipendenza del gas russo. È innegabile che il nostro Paese dipenda dalla Russia sotto questo punto di vista, pertanto si sta tentando di trovare una soluzione. “Quanto più diventa orrenda la guerra tanto più i Paesi Alleati in assenza di una diretta partecipazione alla guerra si chiedono cosa può fare questa coalizione per indebolire la Russia. E farla smettere e permette a Kiev di sedersi al tavolo della pace. Andiamo con l’Ue se ci propone l’embargo sul gas, siamo contenti di seguire. Quello che vogliamo è lo strumento più efficace per la pace. Ci chiediamo se prezzo del gas può essere scambiato con la pace, questo il discorso di Draghi. Discorso che ha suscitato non poche polemiche. Eppure, la risposta al quesito del nostro Premier non è così scontata. C’è chi tiene i fornelli di casa accesi per far salire le bollette alle stelle e, così facendo, finanziando le armi russe. Non a caso, l’hashtag dell’iniziativa è #UnCarroArmatoPerPutin.

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