Unesco e Ministra Azzolina: insieme per superare la crisi educativa

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Lucia Azzolina
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Ieri, 22 ottobre, si è tenuto il Vertice Mondiale sull’istruzione. L’evento è stato organizzato dall’UNESCO, in collaborazione con il Ghana, la Norvegia e il Regno Unito. Vi ha partecipato anche la nostra Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. L’obiettivo principale era elaborare un documento di riflessione sul contributo che una riforma del sistema educativo può dare al rilancio sociale ed economico nel nostro paese.

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UNESCO: il documento inviato all’Azzolina

unescoIl ruolo dell’educazione per il rilancio sociale ed economico italiano” è il titolo del documento inviato alla Ministra dell’Istruzione dal Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, Franco Bernabè. Il documento, stilato da un gruppo di esperti, è articolato in venti principi e azioni per la scuola del futuro. Pone attenzione al rapporto tra scuola, università, formazione e inserimento nel mondo del lavoro. Mette inoltre in chiaro il quadro del sistema scolastico italiano.

Il punto focale è la necessità dell’investire nella scuola e nella sua autonomia. Questo sarebbe possibile solo ridisegnando il quadro complessivo dei cicli di scolarizzazione e istruzione. L’architettura dei percorsi di studi deve essere coerente con gli obiettivi del Paese. Bisogna valorizzare l’istruzione tecnica superiore. Importante è anche l’orientamento universitario e il suo collegamento con il mondo delle imprese. Il documento lancia al governo una riflessione sulla scuola che è perno di un sistema sociale e risorsa fondamentale per lo sviluppo del paese.

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Unesco e Azzolina: “La scuola ha un’opportunità unica

scuola scuole istruzione, graduatorie provincialiL’evento ha visto la partecipazione di 13 Capi di Stato e di Governo, più di 60 ministri dell’Istruzione, i vertici delle varie organizzazioni internazionali a partire dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, e il Direttore Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay. Rinnovato l’impegno a collaborare insieme per superare la crisi educativa causata dalla pandemia, sono state concordate le azione da attuare entro il 2021. “La crisi che abbiamo vissuto – sottolinea la Ministra – ci ha messo duramente alla prova. Ha fatto emergere le debolezze dei nostri sistemi educativi, ma anche la loro capacità di reazione. Ora abbiamo un’opportunità unica: rendere i nostri sistemi di istruzione ancor più resilienti, innovativi e inclusivi.

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La Ministra conclude esortando il Governo a mantenere le scuole aperte. “Sono fermamente convinta che, per evitare danni all’apprendimento di un’intera generazione, dobbiamo mantenere le nostre scuole aperte. Bisogna farlo assicurando la sicurezza dei nostri cittadini e, al contempo, il diritto all’istruzione”.

Al termine dell’evento i ministri hanno stilato una Dichiarazione GEM (Global Education Meeting).
L’investimento nell’istruzione, ricorda il documento finale, ha un impatto importante sulle economie e la società nel loro complesso.

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