Università Orientale occupata a Napoli questa mattina da un gruppo di studenti. Esposto uno striscione pro-Palestina che recita “fino alla vittoria”. Non è la prima volta che gli studenti Napoletani manifestano il proprio sostegno e la propria vicinanza al popolo palestinese.
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Università Orientale occupata: gli studenti denunciano il silenzio istituzionale e del governo con una conferenza stampa
Università Orientale occupata da un gruppo di studenti che hanno esposto uno striscione a sostegno del popolo Palestinese. Già nelle scorse settimane a Palazzo Giusso e in altre zone della città gli universitari avevano esposto bandiere palestinesi. Gli studenti hanno espresso la volontà di denunciare il silenzio di governo e istituzioni in merito agli attacchi contro la Palestina. Il portavoce degli studenti fa sapere che non si intende studiare in un’università che si rende complice di Israele. Chiedono al rettore di esporsi pubblicamente a favore della Palestina . Viene chiesto che l’università Orientale e le università israeliane cessino definitivamente gli accordi presi tra le due parti. Inutile il tentativo di colloquio per sventare l’occupazione tra il rettore Roberto Tottoli e gli studenti.
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Le parole del rettore Tottoli contro la presa di posizione degli studenti
Secondo le fonti il rettore dell’università l’Orientale di Napoli, Roberto Tottoli, avrebbe provato a comunicare con gli studenti. Tottoli avrebbe provato a spiegare ai ragazzi che non si può occupare uno spazio pubblico e che non potevano arrogarsi il diritto di parlare a nome di tutti gli studenti. Tottoli ai microfoni dei giornalisti ha spiegato che ogni invito a desistere è risultato vano. L’università non è ferma su questo tema. Per oggi infatti era prevista un’iniziativa dei colleghi docenti di Tottoli proprio incentrata sulla grave situazione palestinese. Il rettore ribadisce inoltre che l’università è sempre stata impegnata affinché prevalessero le ragioni della pace.






























