Ursula von der Leyen sui migranti: l’UE vuole abolire il regolamento di Dublino

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Ursula von der leyen

Arriva ieri, 16 settembre, il primo discorso sullo stato dell’Unione Europea dopo la pandemia. Ursula Von Der Leyen ha fatto presente i vari obiettivi dell’UE per il prossimo futuro, incentrati per lo più su: ripresa dei Paesi membri dopo l’emergenza sanitaria; interventi in materia economica e ambientale; superamento delle discriminazioni di genere e, in particolare, sulla questione dei migranti. Il nuovo piano sulle migrazioni prevede infatti l’abolizione del regolamento di Dublino. Una questione più volte sollevata dal Parlamento italiano, spesso scontratasi con l’opposizione del Consiglio dell’Unione Europea.

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Ursula Von Der Leyen sul regolamento di Dublino

caj mali app immigrazione migranti cittadinanza coronavirus Ursula von der LeyenSostituiremo il regolamento di Dublino con un nuovo meccanismo di governance. Avrà strutture comuni che si occuperanno delle richieste di asilo e dei rimpatri, e un forte meccanismo di solidarietà“, ha dichiarato Ursula von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione. Il regolamento sarà sostituito con una serie di misure che verranno presentate il 23 settembre, in vista del Consiglio Europeo fissato per il giorno successivo.

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Il regolamento di Dublino è un sistema di misure che disciplina l’assegnazione dei richiedenti asilo ai Paesi membri dell’Unione. Con questo provvedimento, coloro che fanno richiesta di protezione internazionale devono rivolgersi esclusivamente al primo paese UE in cui hanno fatto ingresso. Conseguentemente, i richiedenti asilo restano vincolati ai paesi di frontiera nell’attesa che la loro richiesta venga esaminata. Un vincolo che può durare mesi o anni. Un limite che vieta ai migranti di spostarsi, raggiungere i cari, avvicinarsi al mercato del lavoro che ritengono più adatto. Più in generale, un vero e proprio ostacolo a qualsiasi percorso di integrazione concreto.

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Obiettivi futuri

Recovery FundLa presidente della Commissione Europea vuole dunque trovare un compromesso che possa sbloccare i richiedenti asilo dai Paesi di frontiera come Italia, Grecia e Spagna, con l’obiettivo di superare la classica ostilità dei Paesi dell’Est verso i migranti del Medio Oriente e del Nord Africa. Molte le repliche dei sovranisti, ma Ursula von der Leyen non si è fermata: “Siamo convinti che la vita umana debba essere protetta da dovunque venga. Per l’estrema destra invece c’è un noi e un loro: questo porta odio. Lo scorso anno in Europa sono arrivati 2 milioni di migranti e 140mila rifugiati. Dobbiamo essere in grado di gestire la situazione“.

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