Usa addetto albergo camera di notte. È una storia particolare, quella che racconta un uomo d’affari che si trovava a Nashville (Tennessee), e dai tratti alquanto inquietanti. Era in camera d’albergo e mentre stava dormendo viene svegliato di soprassalto da alcuni rumori. È in quel momento che fa la spaventosa scoperta: un uomo, uno sconosciuto, si era intrufolato nella sua stanza e si era messo al capezzale del letto leccandogli i piedi.
“Era quasi come un sogno, una specie di incubo” così Peter Brennan, il protagonista della spiacevole vicenda, a un giornale locale.
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Usa addetto albergo camera: il racconto di Peter Brennan
La vicenda non è di certo passata inosservata, tant’è vero che Peter Brennan, manager e uomo d’affari che si trovava di passaggio a Nashville, è stato raggiunto da alcuni giornalisti locali. “Sono balzato immediatamente in piedi e ho iniziato a urlare” esordisce così Brennan. “Gli ho chiesto chi sei? Perché sei nella mia stanza? Cosa stai facendo qui?” Il manager nel raccontare la disavventura ricorda anche alcuni dettagli: “Ho visto che indossava un’uniforme, aveva la sua targhetta con il nome. Stava parlando con me, ma senza darmi alcuna risposta concreta”.
L’episodio è avvenuto lo scorso 30 marzo. Brennan è stato svegliato intorno alle 5 del mattino, quando ha scoperto che un addetto notturno dell’hotel aveva clonato la chiave magnetica e si era intrufolato nella stanza in cui dormiva. Il manager ha poi sporto denuncia contro l’albergo e contro l’uomo.
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Usa addetto albergo camera, Brennan: “Dovevano saperlo”
Brennan rivolge accuse nei confronti della struttura, contestandogli la loro politica assunzioni. “Quando hanno assunto questa persona, dovevano saperlo. Devono fare controlli per sapere, perché si tratta di persone messe in una posizione in cui hanno la possibilità di clonare le chiavi, hanno la possibilità di entrare nella stanza di un ospite”.
L’albergo, dal canto suo, ha spiegato di aver ampiamente collaborato con la polizia.
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Chi era l’uomo
Alla fine della vicenda si è scoperta l’identità dell’uomo. Era David Neal, un uomo di 52 anni. Neal è stato arrestato lo scorso venerdì dalla polizia con l’accusa di furto con scasso aggravato e aggressione. Il 52enne si è difeso affermando che era entrato in stanza perché aveva sentito odore di fumo. Tuttavia, questa spiegazione non ha trovato riscontri.




























