Vaccino Covid obbligatorio: quali sono i lavoratori a rischio?

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Vaccino Covid obbligatorio: chi si rifiuterà di farlo potrà essere licenziato? Mentre la corsa al vaccino finalmente è giunta al termine, ora non ci resta che attendere. Il vaccino non è obbligatorio ma è una responsabilità sociale e forse l’unica soluzione per poter uscire da un periodo buio come questo. Una responsabilità troppo poco sentita: sono sempre di più infatti, i no vax e gli scettici. Ma cosa potrebbe accadere se buona parte della popolazione decide di non vaccinarsi?

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Vaccino Covid obbligatorio: c’è possibilità di licenziamento?

vaccino covid obbligatorioPer alcune categorie di lavoro vaccinarsi è un obbligo. Non parliamo solo di personale sanitario, ma anche di personale agricolo. Infatti, molto spesso chi non si sottopone alle vaccinazioni, può essere ritenuto non idoneo alle mansioni, e di conseguenza può perdere il proprio lavoro.

A stabilire l’obbligo del vaccino per il datore di lavoro di predisporre i vaccini è l’articolo 2087 del Codice Civile accompagnato dall’art. 279 del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro (TUSL). Il primo riguarda la tutela delle condizioni di lavoro, mentre il secondo dice che l’azienda deve fornire i vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono già immuni all’agente biologico presente nella lavorazione, da somministrare a cura del medico competente.

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Vaccino Covid obbligatorio per i lavoratori: cosa dice la legge?

vaccino covid obbligatorioSono diverse le normative che regolano il vaccino Covid obbligatorio per determinate categorie di lavoratori. In questo caso il peso di responsabilità è dato anche al datore di lavoro. In un’intervista riportata sul Corriere, il giurista Pietro Ichino ha espresso che c’è la possibilità che il vaccino possa essere reso obbligatorio per tutti. Il datore di lavoro, inoltre, può imporlo (e deve farlo). “L’articolo 2087 del codice civile obbliga il datore di lavoro ad adottare tutte le misure suggerite da scienza ed esperienza, necessarie per garantire la sicurezza fisica e psichica delle persone che lavorano in azienda, il loro benessere”.

L’obbligo dunque sarebbe necessario nel momento in cui il lavoratore che non vuole vaccinarsi metta a rischio il suo benessere fisico e quello dei suoi colleghi. Rifiutare il vaccino in questo caso comprometterebbe il rapporto di lavoro.

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Vaccino Covid obbligatorio, e non solo per il Covid

vaccino covid obbligatorioTra i vaccini obbligatori a cui bisogna sottoporsi per avere un rapporto di lavoro, abbiamo:

  • Vaccino contro il tetano: obbligatorio per lavoratori agricoli e nel settore della pastorizia e dell’allevamento di bestiame; addetti portuali; addetti alle pulizie; addetti alla lavorazione di carta, cartone e legna e metalmeccanici;
  • Vaccino contro l’Epatite B: obbligatorio per il personale sanitario e per coloro il cui impiego vede rischio di contagio;
  • Vaccino antiturbercolare: obbligatorio per il personale sanitario; per gli studenti di medicina, allievi e infermieri che lavorano con pazienti a rischio.

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