Vaccino contro il Covid-19: un italiano su cinque dice “No”!

0
518
vaccino

Siamo quasi agli sgoccioli della corsa al vaccino. Dopo mesi di ricerche, sono per ora tre i probabili vaccini in fase di sperimentazione che risultano efficaci per oltre il 90%. Nonostante le intensive ricerche, gli ospedali quasi al collasso e le continue misure restrittive date da numerosi governi nazionali, sono ancora molti gli italiani che dicono “No” al vaccino.

Ti consigliamo come approfondimento – Covid, Moderna efficace al 94%

Vaccino: il 10% degli italiani è assolutamente contrario

vaccino
Ph. dalla pagina Facebook ufficiale del dr. Ugur Sahin

La corsa al vaccino è quasi giunta al termine. Ugur Sahin, CEO e cofondatore di Biontech, ha annunciato la fine della Fase 3 di sperimentazione. “L’analisi di efficacia finale indica che un alto tasso di protezione contro Covid-19 può essere raggiunto molto rapidamente”. Si tratta del vaccino anti Covid prodotto insieme a Pfizer la cui efficacia è al 95%. Nonostante questa corsa interminabile verso il vaccino ufficiale, in Italia, circa la metà della popolazione mostra una diffidenza nel vaccinarsi. Stando a una ricerca condotta dall’EngageMinds Hub dell’Università Cattolica del Sacro Cuore su mille italiani:

  • circa il 10% si dice assolutamente contrario;
  • il 9% lo ritiene poco probabile;
  • il 28% è ancora in dubbio.

Un numero elevato e in costante aumento da maggio 2020. “È molto preoccupante che il numero di coloro che non intendono vaccinarsi contro Covid-19 sia elevato e in aumento. Tra maggio e settembre un ulteriore 7,5% della popolazione italiana è diventato scettico o contrario alla vaccinazione. È un danno in quanto sappiamo che la percentuale di immunizzazione necessaria a rallentare l’epidemia è stimata attorno al 70%”. Queste le parole della dott.ssa Guendalina Graffigna, ordinario di Psicologia dei Consumi e della Salute all’Università Cattolica e direttore dell’EngageMinds Hub.

Ti consigliamo come approfondimento – Cina accusa: “Il Covid-19 è partito in Italia!” Le prove in uno studio?

Negazionisti o poco attenti alla salute?

vaccino
Ph. dalla pagina Facebook ufficiale della prof.ssa Guendalina Graffigna

Non solo i negazionisti si rivelano essere restii al vaccino contro il Covid-19. Secondo la dottoressa Graffigna, molte delle persone che si sono dette contrarie alla vaccinazione, infatti, sono fataliste nella gestione della salute, ritenendo che il contagio da Coronavirus sia fuori dal proprio controllo. “Chi ha un approccio più individualista ed egoista nei confronti della gestione della salute e non ritiene che vaccinarsi sia un atto di responsabilità sociale tende a essere ancora più evitante verso l’ipotesi di un futuro programma vaccinale per Covid-19: parliamo di un 71% contro il 41% del totale. Al contrario, decisamente più propensi della media sono coloro che ritengono che i loro comportamenti abbiano un valore importante per la salute collettiva”.

Ti consigliamo come approfondimento – Covid-19, in Campania i medici già scelgono chi salvare e chi no

Il vaccino è una responsabilità sociale?

CovidVaccinarsi può essere considerata anche una responsabilità sociale. Il rischio contagio è ancor oggi molto alto. La diffusione e la propagazione del virus è sempre più evidente e miete sempre più vittime.

Si tratta principalmente di un fattore psicologico e sociale. Secondo la dottoressa Graffigna la psicologia è mutevole, e quella sociale in particolare. “Le opinioni possono cambiare, anzi in questo caso devono cambiare. Dall’incrocio dei dati che abbiamo raccolto risulta che gli italiani che non vogliono vaccinarsi percepiscono che la vaccinazione non sia efficace per risolvere il problema Covid. Il fatto è preoccupante perché sappiamo che l’immunità di gregge si ottiene quando circa il 95% dei soggetti è immunizzato”. Queste le parole finali della dottoressa riportate a “La Repubblica”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

tre + 7 =