Violenza di gruppo a Milano, il padre di Ibrahim: “Non può averlo fatto è un gran lavoratore”!

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Violenza Capodanno Milano se ne continua a parlare dopo i fermi di 2 dei presunti responsabili. La vicenda risale allo scorso Capodanno, quando due ragazze di 19 anni sarebbero state aggredite e denudate da un branco di circa 50 ragazzi, come loro stesse hanno denunciato.

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Milano, violenza di Capodanno la ricostruzione

Pakistan castrazione stupratori, violenza capodanno milanoUna notte di divertimento qualunque si è trasformata in un incubo a Piazza Duomo in Milano per le due ragazze aggredite dal branco. A salvarle per fortuna, l’intervento provvidenziale della Polizia che le ha soccorse e poi portate alla clinica Mangiagalli, dove sarebbero state riscontrate molteplici lesioni. Ieri, grazie al racconto all’identikit, sono stati posti in stato di fermo il 21enne, Abdallah Bouguedra, e il 18enne, Mahmoud Ibrahim.

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Violenza Capodanno Milano, il padre di Ibrahim lo difende

intervista al buio, violenza capodanno milanoRaggiunto dai microfoni del Tg1, il padre di Ahmed Mahmoud Ibrahim, attualmente in stato di fermo, lo difende convintamente. “Lo abbiamo educato a non essere violento, non può aver fatto quello che dicono” esordisce e poi continua con il racconto della sua vita qui in Italia: “Ibrahim è qui da un anno, prima era in comunità e tre mesi fa ha perso un fratello. A sua mamma ancora non ho detto niente”!

Lavora sodo, tutti i giorni. L’ultimo dell’anno aveva deciso di uscire per svagarsi, solo questo”, ha poi concluso. Le prove a carico di Ahmed e di Abdallah Bouguedra in mano agli inquirenti però non sono circostanziali, anzi sarebbero molte e sono state determinanti per il fermo di entrambi.

Utilizzandole a proprio piacimento e per soddisfare le proprie pulsioni, in spregio a ogni forma di rispetto della persona“, queste le dichiarazioni dei PM relative all’aggressione. I due ragazzi, gli unici identificati per il momento tra il branco di 50, sono accusati di aggressione.

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