Violenza circumvesuviana San Giorgio a Cremano: chiesta l’archiviazione

0
158
ragazzo circumvesuviana
Dalla pagina Facebook ufficiale dell'EAV

Violenza femminile – Una sconfitta morale per la società la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Napoli del caso di stupro di una ragazza nella circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Il caso, risalente al 5 marzo 2019, vide nei confronti di tre giovani una misura cautelare. Quest’ultima è stata poi revocata dal Tribunale del Riesame di Napoli: per i giudici la ragazza non era credibile.

Ti consigliamo come approfondimento – Femminicidio, la violenza infinita: e se il problema non fosse l’Italia?

Violenza Femminile: Abuso sessuale nella circumvesuviana

violenza femminileDue anni fa a Napoli, precisamente San Giorgio a Cremano, erano da poco scattate le 18 di una giornata come le altre: treni che stridono su i binari, gente di fretta, gente che legge. Poco più in là, in un ascensore, una ragazzina era stata abusata sessualmente da altri tre suoi coetanei. Una giovane donna che non potrà più toccare un uomo come una volta. Una giovane donna a cui i giudici sceglieranno di non credere.

Siete mai entrati in una circumvesuviana? Alcune sono piene di gente, altre sembrano quasi abbandonate. Altre hanno dei sottopassaggi, o, come in questo caso, degli ascensori.
Ma ci siamo mai messe nei panni della ragazza di Portici, o di qualsiasi altra donna che usa mezzi pubblici? Le violenze, che siano fisiche o morali, ci sono e sono “all’ordine del giorno” per una donna, anche al di fuori di una stazione, solo perché donna.

Ti consigliamo come approfondimento – Violenza sulle donne: ecco come chiedere aiuto anche in quarantena

Violenza femminile: la sensazione della vittima della società

circumvesuviana, treniFacciamo un esempio: Donna, 20 anni, 7 del mattino su un treno qualsiasi, molto affollato, ogni fermata sempre più. Entra un uomo, lei si toglie lo zainetto e lo mette davanti ed ecco che l’uomo si avvicina sempre di più, fino a toccarla.
Si appoggia su di lei, intensamente, fino a quando la donna con aria di sfida gli porge un fazzoletto chiedendogli se avesse finito di trastullarsi su di lei. L’uomo si sposta apparentemente imbarazzato e cosciente della brutta figura appena fatta.

E se non finisse qui? E se invece dell’andata fosse il ritorno? E se invece delle 7 del mattino fossero le 9 di sera? Se la ragazza non avesse mostrato carattere e fosse rimasta zitta? Se quella donna/ragazza dovesse scendere in una qualsiasi stazione con un sottopassaggio o utilizzare un ascensore senza nessuno che possa sentirla? Cosa succederebbe se l’uomo la seguisse?
Ecco questa sensazione di panico, di paura del restare da sole ci perseguita ogni giorno.
Non è solo la circumvesuviana, è l’ora, è il vicolo stretto prima di casa. Magari è la macchina che ‘ci segue‘ dalla stazione fino a casa ma soltanto perché di strada. Quella sensazione di non poter guardare nessuno perché magari potrebbero pensare chissà che. Quella sensazione di occhi che ti fissano e ti portano ad alzare un po’ il collo della maglia.

Ti consigliamo come approfondimento – Parità di genere: le leggi che hanno cambiato la vita delle donne italiane

Violenza Femminile: Questo è essere donne in questa società…

violenza femminileQuesto è essere una donna in questo tipo di società. I fischiettii, i commenti inopportuni che fingiamo che non esistano ma che puntualmente e ci fanno sentire sporche, anche se non abbiamo fatto niente.

Immaginate solo quanto potere hanno gli uomini sulle donne, in quanti modi un uomo può far sentire desiderata una donna e in quanti modi la può far sentire violentata. Uno sguardo, una parola, un tocco. L’unico scopo che dovrebbero avere occhi, bocca e mani dovrebbe essere quello di farci sentire amate, desiderate, apprezzate, dovrebbe essere solo quello. Deve essere solo quello guardare, parlare e toccare. Solo cuore e cervello, altrimenti desistete.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

tre × uno =