Violenza inaudita: bambina molestata dal compagno della nonna per 2 anni

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Violenza minore Biella

Violenza minore Biella – Aveva all’incirca sette anni quando sarebbe iniziata la favola dell’orrore. Le passeggiate che la bambina faceva con il compagno della nonna si sarebbero trasformate pian piano in un incubo, fatto di molestie e violenze sessuali. L’uomo, oggi sessantacinquenne, avrebbe usato violenza sulla bambina con la quale riusciva a stare da solo accampando ogni tipo di scusa.

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Violenza minore Biella, il coraggio della vittima

Violenza minore BiellaIl fatto è accaduto diverso tempo fa, la bambina aveva all’incirca sette anni. Il compagno della nonna, con cui andava a fare diverse passeggiate, sarebbe stato l’uomo che l’ha tormentata per due anni. L’uomo, si presume, che accampasse ogni sorta di scusa per restare da solo con la piccola. Fosse anche solo quella di portare a spasso il cane di famiglia. A quel punto ne approfittava riuscendo anche a convincere la bambina a non dir nulla.

La vittima, solo diverso tempo dopo, è riuscita a raccontare la sua storia. L’ha riferita a scuola dove gli insegnanti e il dirigente scolastico hanno percepito sin da subito la gravità della situazione. Hanno, infatti, avvertito in maniera tempestiva le autorità competenti.

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Le indagini della procura

occupazione femminile, Violenza minore BiellaLe indagini sono coordinate dal procuratore Teresa Angela Camelia che considerando l’urgenza del caso ha deciso di affidarle al luogotenente Tindaro Gullo. Il militare fa parte della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri ed è un vero specialista di questo tipo di reati. Sono stati sentiti i genitori, gli insegnanti e, infine, la stessa bambina che, assistita da uno psicoterapeuta, ha confermato l’accaduto.

Testimonianze e riscontri oggettivi della vicenda (come le pagine del diario della bambina) sono state sufficienti. Di fatto la Procura è riuscita a richiedere le misure cautelari che sono state poi accordate dal giudice al presunto pedofilo. Il prossimo passo della Procura sarà quello di verificare se la bambina sia effettivamente in grado di testimoniare.

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