Processo Marra, Virginia Raggi si difende: “Vado avanti a testa alta”

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Virginia Raggi Processo Marra
Dal pagina Facebook della Sindaca di Roma Virginia Raggi

Virginia Raggi processo Marra: rinviata al 19 dicembre la sentenza per la sindaca di Roma. Accusata di falso per la nomina di Renato Marra a capo dell’Ufficio direzione turismo del Comune di Roma. La procura generale ha richiesto tempo ulteriore per analizzare i fatti, tra i quali le dichiarazioni spontanee di Raggi. Il processo Marra sarà cruciale per il rapporto tra la sindaca e il Movimento 5 Stelle.

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Virginia Raggi processo Marra: “La sua nomina l’ho dovuta ingoiare”

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Fonte Ansa

ROMA – È stata rinviata, al 19 dicembre, la sentenza al processo che vede coinvolta la sindaca di Roma, Virginia Raggi. L’accusa è di falso per aver favorito la nomina di Renato Marra all’Ufficio direzione turismo del Comune di Roma. Il caso si costruisce intorno all’ipotetico raggiro ordito dai fratelli Marra a danno della Raggi; opinione sostenuta dai giudici.

La prima cittadina di Roma ribadisce di essere totalmente innocente e all’oscuro dei fatti. Il caso si costruisce intorno alla designazione agevolata del fratello di Raffaele Marra, capo delle Risorse Umane, per l’incarico al Dipartimento turismo con relativo aumento stipendiale. Raggi ha fornito una dichiarazione spontanea al processo di appello tenutosi oggi. “La nomina di Renato Marra di fatto l’ho dovuta ingoiare. Non sapevo nulla del suo aumento della fascia stipendiale, che non era riportata sul brogliaccio dell’interpello. Appena ne sono venuta a conoscenza mi sono infuriata e ho subito chiesto un’ordinanza di revoca.

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Virginia Raggi processo Marra: sarà cruciale per il partito M5S

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Dal pagina Facebook della Sindaca di Roma Virginia Raggi

La nomina di Renato Marra risale all’anno 2016 e Virginia Raggi è stata assolta in primo grado nel 2018. Tuttavia, il caso non è ancora risolto. L’accusa reputa che la prima cittadina fosse a conoscenza dei fatti. A sostegno della tesi si ricordano le prove diffuse durante il processo di primo grado: messaggi scambiati con Raffaele Marra. I testi avrebbero instillato il dubbio che la Raggi avesse partecipato alla nomina.

Se avessi voluto nascondere qualcosa sarei rimasta ferma ma dopo il parere dell’Anac ho chiesto subito di revocare la nomina di Marra, come infatti è poi avvenuto“. Ha riferito oggi la sindaca nel processo d’appello. “Mi sono infuriata con il mio delegato Antonio De Santis, perché non mi era stato detto nulla sull’aumento di fascia stipendiale di Marra“. All’uscita dal Tribunale si è detta sollevata e con la coscienza in pace. Andrà avanti, ma molti chiedono: se fosse colpevole, si dimetterà dal partito M5S? Il regolamento di partito prevede l’impossibilità di ricandidarsi laddove si è condannati. La sindaca ribadisce la sua innocenza e risponde: “La città ha bisogno di una guida sicura. Io sono onesta“.

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