Rapinatori Rolex uccisi, vittima confessa: “Sono stato io, ma non volevo”

0
709
vittima rapinatori rolex confessa

POGGIOREALEvittima rapinatori Rolex confessa di aver ucciso Ciro Chirollo e Domenico Romano. In precedenza si era difeso, affermando di non essere stato lui a speronare il motorino sul quale i due rapinatori stavano fuggendo. Tuttavia, nelle scorse ore, Giuseppe Greco ha vuotato il sacco. Attualmente il suo avvocato sta lavorando per ottenere solo gli arresti domiciliari.

Ti consigliamo come approfondimento – Napoli, gli rubano il Rolex, rapinatori morti nella fuga: “Non sono stato io”

Vittima rapinatori Rolex confessa: arresti domiciliari?

vittima rapinatori rolex confessaLa dolorosa confessione è avvenuta questa mattina presso il carcere di Poggioreale, a Napoli. Giuseppe Greco si trova lì già da pochi giorni, dopo essere stato accusato di omicidio volontario. Durante la permanenza in galera, la vittima della rapina del Rolex ha continuato a difendersi. Ha raccontato, infatti, di non essere stato lui alla guida della Smart 4 For quando il veicolo ha speronato quel motorino. Ha sostenuto di essere stato derubato anche del mezzo, oltre dell’orologio. Ma le indagini e le testimonianze non hanno giocato a suo favore. Le prove più inconfutabili sono i filmati di videosorveglianza, che hanno raccontato oggettivamente l’intera scena. Così il 26enne Giuseppe Greco ha confessato. Il suo avvocato, Domenico Della Gatta, è al lavoro per ottenere unicamente gli arresti domiciliari. Se necessario, Greco dovrà indossare un braccialetto elettronico che servirà per monitorarlo. Il GIP prenderà una decisione nelle prossime ore.

Ti consigliamo come approfondimento – Napoli, rapinatori del Rolex morti: indagini incastrano il proprietario

Vittima rapinatori Rolex confessa: “Sono stato io”

vittima rapinatori rolex confessaAfflitto nel linguaggio verbale e corporeo, il 26enne ha raccontato di essersi messo alla guida dell’automobile per far ritorno a casa. Lungo la strada, poi, avrebbe incontrato nuovamente i due rapinatori presso la rotonda di San Rocco. “A quel punto ho pensato di inseguirli, ma non per ucciderli, ma per la targa, ha affermato. Successivamente avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo per causare l’incidente mortale. Una volta tornato a casa, grazie all’aiuto di un ragazzo in scooter, si sarebbe diretto alla centrale di Polizia in compagnia del fratello. Per giustificare le false dichiarazioni degli interrogatori precedenti, Greco ha detto che non voleva deludere la propria famiglia e la fidanzata. “Ho sbagliato, cercate di capirmi. Sto male, aiutatemi vi prego.”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

18 + cinque =