Vittorio Imbriani: tutti i tesori di un “palombaro”

Un ingegno versatile e fecondo

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palazzo baronale
Cartolina d'epoca della collezione in possesso ''Eredi Luigi De Falco'' pubblicata nel febbraio '90 nel catalogo ''Pomigliano: Immagini d'Epoca e Dettagli'', a cura dello stesso bibliofilo Luigi De Falco.
Parlando di Vittorio Imbriani e di tutto ciò che è stato per Pomigliano d’Arco, sarebbe più facile dire cosa non ha fatto, durante la propria vita. Il suo ingegno, infatti, è stato così fecondo e versatile da permettergli di eccellere in ogni campo nel quale si sia cimentato: soldato, scrittore, critico letterario, politico e molto altro. Il tutto reso solo in parte, per evidenti limiti di spazio, dalla sua epigrafe funeraria. Ma c’è un’immagine che racchiude tutta la vita di Vittorio Imbriani. Se la dedicò da sé, parlando solo del letterato, ma in realtà abbraccia completamente il personaggio: Vittorio Imbriani è stato un “palombaro”, e il suo nome, a Pomigliano, resterà per sempre. Vittorio Imbriani: dal fondo del cuore alle vette più alte Vittorio Imbriani Come infatti il palombaro scende nelle profondità marine per raccogliere i tesori lì nascosti, così Vittorio Imbriani ha sempre scavato nel fondo delle proprie energie e passioni per eccellere in tutti i ruoli che ha ricoperto durante la propria vita. Visse in un periodo in cui l’amore di patria e l’amore per la libertà andavano di pari passo con le armi in pugno. E scelse subito da che parte stare. Ma andiamo con ordine: nacque


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