Vongole e telline sono a rischio: l’ultimo attacco al mare italiano

0
40
vongole

Gli spaghetti con le vongole sono un piatto tradizionale bello e saporito. Purtroppo i cambiamenti climatici e la mano dell’uomo mettono a dura prova i nostri mari, con forti ripercussioni anche su flora e fauna. Così, le protagoniste dell’amata ricetta sono in serio pericolo.

Ti consigliamo come approfondimento –  Mare: la medicina naturale a costo zero! Ecco come migliora la nostra salute

Vongole, lupini e telline a rischio

vongoleVongole, lupini, fasolari, cappelunghe e telline sono ancora una volta a rischio, a causa dei cambiamenti climatici. È un vero e proprio allarme partito dai pescatori, relativo agli interventi di ripascimento nei nostri mari aumentati del 10% negli ultimi 10 anni.

L’aumento è dovuto anche agli eventi meteorologici sempre più estremi che erodono le spiagge. Il fenomeno ha interessato oltre il 70% del litorale italiano, dove è stata riportata la sabbia che va perduta per l’azione delle onde e delle correnti in mare. Fedagripesca – Confcooperative dichiara che il periodo per la ripopolazione e il nuovo insediamento di molluschi e vongole è di circa due anni. Ciò è dovuto appunto al ripascimento e al fatto che le specie che vivono a ridosso della costa spariscono totalmente.

Ti consigliamo come approfondimento – Armin Greder illustra “Mediterraneo”, un silent book che fa rumore

Il ripascimento mette in pericolo le vongole: il mercato ittico in allerta

mareIl ripascimento è un fenomeno naturale di riporto lungo fiumi, laghi o coste marine, di sabbia per l’azione dello scorrere delle acque e delle correnti. Tuttavia, si parla anche di ripascimento artificiale quando è l’intervento dell’uomo a tutelare le coste dall’erosione naturale.

Nei prossimi mesi del 2020, secondo Fedagripesca, molti mari diventeranno cantieri a cielo aperto. Sarà recuperata la sabbia da riversare sulle spiagge a rischio scomparsa. Tra le zone interessate c’è il Veneto, considerato polo di eccellenza per i molluschi. Simili interventi si ebbero dopo le mareggiate che devastarono le coste nell’ottobre 2018 e in primavera del 2019.

Ciò che desta timore per operatori e pescatori italiani sono i prelievi massivi da dune sabbiose. Ciò avviene in mari in cui sono presenti fauna e ambienti da preservare, con un delicato ecosistema marino. Inoltre, si aggiungeranno le opere infrastrutturali che avverranno nel pieno della stagione turistica.

Ti consigliamo come approfondimento – Fridays for Future: l’Italia ospita il prossimo raduno internazionale

I fondali “modificati” danneggiano le reti per la pesca a strascico

vongoleImportante per la tutela dei mari è tener conto dell’impatto su sedimenti e coste, anche perché vongole e molluschi sono fondamentali per centinaia di imprese. La questione del ripascimento non vale per il solo Veneto, ma riguarda tutta l’Italia.

Ogni qualvolta si interviene con degli spostamenti di sabbia, la pesca ne risente, soprattutto nel breve periodo. La stessa sabbia viene presa in mari dove ce n’è a sufficienza. Quando non basta si prende a largo, dove si trova un tipo diverso di sabbia rispetto alla riva. Mentre nelle aree dragate, ovvero già asportate di sabbia, ghiaia e detriti, il fondale può risultare danneggiato, e sfavorire la pesca a strascico.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here