WhatsApp si tinge di Napoli: il gesto “ma che vuò?” diventa un’emoji

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WhatsApp ha in serbo, per il nuovo aggiornamento autunnale, quasi 120 nuove emoji da poter utilizzare. Una tra tutte ha attirato molto l’attenzione: l’emoji che prende spunto dal gesto napoletano “ma che vuò”. Lo avete presente, no? Il tipico gesto partenopeo con le dita a coppa, che vanno avanti e indietro. Uno dei gesti per cui siamo più conosciuti in tutto il mondo e che, a breve, potrà essere usato da tutti.

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WhatsApp, ecco come trovare la nuova emoji

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Twitter: Emojipedia

L’arte del gesticolare è da sempre una delle parti fondamentali del linguaggio. Una caratteristica che contraddistingue in particolare gli italiani. Un’abitudine che usiamo per esprimerci meglio, per rafforzare ciò che stiamo dicendo; un’abitudine, inoltre, che non si limita alle mura domestiche, ma invade anche i luoghi pubblici. Uno dei gesti più famosi al mondo, su cui sono stati fatti numerosi meme, è quello delle dita a cuoppo, anche chiamate “mano di tulipano”: il tipico gesto, accompagnato dalle parole “ma che vuoi?”. A breve diventerà un’emoji, prevista con il nuovo aggiornamento whatsapp di questo autunno.

L’idea nasce quasi per caso. A proporla è stato l’imprenditore di Cava de’ Tirreni, Adriano Farano, startupper e fondatore di Pane Vivo (idea di panificio salutare e scalabile). In un’intervista al TG1, Farano ha dichiarato che durante una conversazione, avvenuta a San Francisco con l’amica Jennifer Lee, riguardo la preparazione del limoncello con vodka da parte di alcuni amici americani, al partenopeo venne spontaneo il gesto. Jennifer, che lavora per “Emojination”, ha ben pensato di poter trasformare quella mano a cuoppo in un’emoji da poter utilizzare in tutto il mondo.

«Ho sempre pensato che le emoji le avessimo inventate noi italiani, in particolare a Napoli grazie la nostra gestualità. “Ma che vuò?” è un gesto tipico dei napoletani, usato in tutto il mondo e in tutte le culture, eccezion fatta per la vita digitale. Così mi sono divertito a studiare un’emoticon ad hoc» dice Adriano.

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L’importanza e la storia dei gesti

whatsappSecondo una ricerca del New York Times usiamo 250 gesti al giorno. Per Isabella Poggi, professoressa dell’Università Tre di Roma, la nostra gestualità è quasi paragonabile al linguaggio dei segni, vista la complessità. Tra le tante abitudini italiane, quelle che riscontra più curiosità infatti è proprio l’arte del gesticolare. Il gesto non sostituisce la parola, ma la arricchisce. La gestualità riguarda infatti il linguaggio non verbale. Per chi ci guarda – in particolar modo se di una cultura diversa dalla nostra – sembrerà strano, ma in Italia la gestualità è un elemento culturale importante e non solo di semplice folklore.

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Aggiornamento WhatsApp, ecco cosa succederà

Smartphone-3-addicted faceapp libere certilogoWhatsApp, nota piattaforma di messaggistica istantanea, da anni sorprende tutti con i suoi aggiornamenti. Tra cancellazioni di messaggi e nuove emoji, anche per quest’anno c’è qualche novità.

L’aggiornamento whatsapp di questo autunno prevederà:

  • Circa 117 nuove emoji;
  • Possibilità di far scomparire i messaggi dopo un certo periodo di tempo. Si potrebbe impostare un timer per far scomparire i messaggi in arrivo.

Non ci resta che aspettare le novità in arrivo.

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