Napoli, Whirlpool licenzia 350 operai. Protesta a Capodichino blocca i voli

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Whirlpool licenzia Napoli protesta

Whirlpool licenzia Napoli protesta: questa mattina, all’Aeroporto di Capodichino, i lavoratori della Whirlpool licenziati hanno bloccato le partenze. Gli operai di via Argine hanno manifestato, dopo che l’azienda ha confermato 350 licenziamenti al vertice convocato al Mise. “È legittima la rabbia dei lavoratori”, ha affermato Mario Draghi, durante la visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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Whirlpool licenzia Napoli protesta: disagi all’Aeroporto di Capodichino

Whirlpool licenzia Napoli protesta
Dalla pagina Facebook Cral Whirlpool Napoli Pubblica

Whirlpool licenzia Napoli protesta – Questa mattina, all’Aeroporto internazionale di Capodichino, è partita una forte protesta. A manifestare sono stati i lavoratori della Whirlpool di via Argine che sono stati licenziati. La notizia è arrivata proprio ieri, dopo il vertice convocato al Mise dal viceministro Alessandra Todde. L’azienda ha confermato il licenziamento collettivo per i 350 lavoratori dello stabilimento di Via Argine. Bocciato l’utilizzo delle 13 settimane di cassa integrazione previste dall’accordo stretto da Confindustria e sindacati.

Così, gli operai hanno occupato l’area di accesso alle partenze, liberandole per le 10:30. In seguito, la protesta si è spostata nel piazzale dell’aeroporto. Intanto, La Morgia si è reso disponibile all’erogazione di incentivi o ai trasferimenti. “Restiamo il più grande investitore e produttore di elettrodomestici in Italia”, ha dichiarato.

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Whirlpool licenzia Napoli protesta: “Legittima la rabbia dei lavoratori”

Whirlpool licenzia Napoli protestaWhirlpool licenzia Napoli protesta – Nella giornata di ieri, Mario Draghi, al termine della visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere, ha incontrato gli operai Whirlpool. Gli stessi avevano richiesto un incontro con il premier bloccando la strada intorno al carcere. Mario Draghi ha acconsentito a parlare con una delegazione di operai, la quale ha richiesto un intervento istituzionale contro l’inaccettabile licenziamento di massa.

La scelta di Whirlpool di confermare la chiusura dello stabilimento di Napoli è inaccettabile, è legittima la rabbia dei lavoratori. Il Sud e tutto il sistema industriale del paese non possono fare a meno di questa fabbrica. Il Governo deve mettere in campo ogni strumento per garantire la continuità produttiva e l’occupazione”. Così ha commentato il Segretario Generale CISL, Luigi Sbarra.

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