Whirlpool, si ai licenziamenti a Napoli. Fiom: “Il Governo ci ha presi in giro”

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Whirlpool licenziamenti confermati
Dalle Pagine Facebook della "Fim Cisl Nazionale" e dell'azienda "Whirlpool".

Whirlpool licenziamenti confermati. L’azienda dopo un lungo confronto con il Governo ha ribadito la chiusura della procedura di licenziamento collettivo per i 340 operai. Le lettere di licenziamento sono congelate fino al 22 ottobre. Durissima reazione dei sindacati.

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Whirlpool licenziamenti confermati dopo lunga trattativa

whirlpool blocco autostrada (1)La Whirlpool, dopo una lunga trattativa con il Ministero dello Sviluppo Economico, ribadisce la chiusura della procedura di licenziamento collettivo. La società ha ribadito che manterrà l’impegno di non inviare le lettere di licenziamento prima del 22 ottobre. La decisone in merito è stata diffusa durante la notte attraverso una nota ufficiale. L’azienda ha, inoltre, confermato gli incentivi all’esodo nella misura di 85.000 euro o il trasferimento degli operai allo stabilimento di Varese. La lunga trattativa tra l’azienda e il Governo non ha dunque portato ad un’intesa che garantisca il lavoro ai 340 operai napoletani. Restano adesso 7 giorni alle parti in causa per chiudere una partita che dura da oltre due anni. Neanche gli interventi dei ministri Giorgetti e Orlando, rispettivamente dello Sviluppo Economico e del Lavoro, hanno permesso un accordo.

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Whirlpool licenziamenti confermati: dura reazione dei sindacati

Dipendenti Whirlpool Napoli
Dalla Pagina Facebook Whirlpool Napoli Non Molla

La reazione dei sindacati è stata davvero durissima. La Fim Cisl, infatti, ha comunicato in una nota: “Dopo vari incontri Whirlpool sbatte la porta in faccia ai lavoratori. L’azienda ha rifiutato qualsiasi mediazione non mettendoci in condizione di valutare l’ipotesi d’accordo del progetto consortile sulla mobilità sostenibile. Whirlpool, ha infatti negato la possibilità di una proroga per il prolungamento della procedura di licenziamento di 59 giorni, tempo necessario per poter valutare il passaggio dei lavoratori nel progetto “hub mobilità” su cui il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando dal 6 agosto scorso. C’è ancora spazio per una soluzione per i 340 lavoratori del sito di Napoli. L’impegno del governo Draghi deve essere tradotto ora in un accordo e in un piano industriale di prospettiva.  Il tempo è ormai scaduto.” La Fiom invece richiede un intervento da parte del governo contro l’azienda americana, accusando il ministro Georgetti di pensare alla campagna elettorale a Varese.

 

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