World Press Photo 2019: a Napoli le immagini raccontano il mondo

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Per un mese Napoli diventa la capitale della fotografia e del giornalismo d’inchiesta ospitando l’evento di settore più importante al mondo. La World Press Photo Exhibition infatti quest’anno fa tappa al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli – dal 14 ottobre all’11 novembre. Il principale partner italiano è il CIME – Culture e Identità Mediterranee – associazione culturale di promozione delle eccellenze italiane nata nel 2014, a cui si deve l’organizzazione della mostra non solo a Napoli, ma anche a Bari, Torino, Palermo e Matera. La mostra nasce dall’impegno della Fondazione World Press Photo per la tutela della libertà di informazione, di inchiesta ed espressione, nel quadro di promozione mondiale del fotogiornalismo di qualità.

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World Press Photo Exhibition 2019: da concorso a finestra sul mondo

World Press PhotoLa Fondazione World Press Photo” – nata ad Amsterdam nel 1955 – è una prestigiosa organizzazione indipendente e no-profit fautrice della mostra di fotogiornalismo più importante al mondo. Ogni anno la World Press Photo Exhibition diventa una mostra itinerante vera e propria. A partecipare al concorso internazionale sono più di 6000 fotoreporter appartenenti al gotha del giornalismo:

  • Reuters;
  • AP;
  • The New York Times;
  • Le Monde;
  • El Paìs e moltissime altre testate.

Le foto vincitrici vengono selezionate ed esposte alla mostra internazionale che vede l’inaugurazione ad aprile nella città di origine, Amsterdam. Successivamente, con un tour mondiale, fa tappa in ben 100 città e 45 paesi.

La “World Press Photo Of the Year” è la vincitrice assoluta del concorso, accompagnata dagli altri vincitori di ogni categoria:

  • Contemporary Issues – Storie d’attualità;
  • Environment – Ambiente;
  • General News – Notizie generali;
  • Long-Term Projects – Progetti a lungo termine;
  • Nature – Natura;
  • Portraits – Ritratti;
  • Sport;
  • Spot News – Immagini singole.

La storia della World Press Photo inizia nel 1955, anno in cui un gruppo di fotografi olandesi indice un concorso internazionale per mostrare il proprio lavoro a tutto il globo. Da allora l’iniziativa è cresciuta esponenzialmente, fino a diventare il concorso fotografico più prestigioso al mondo. La mission della Fondazione si basa sul potere delle immagini e sull’importanza di mostrare allo spettatore narrazioni visive di qualità. In poche parole, la mostra ha un unico obiettivo: far conoscere al mondo le storie che contano.

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World Press Photo Exhibition 2019: la foto vincitrice

World Press PhotoQuest’anno a vincere è la foto di John Moore di Getty Images, degli Stati Uniti, appartenente alla categoria Spot News. Lo scatto rappresenta una bambina, la piccola Yanela Sánchez, originaria dell’Honduras, disperata e in lacrime sul ciglio della strada. La bambina piange perché sta per essere arrestata insieme a sua madre. Il 12 giugno le due honduregne sono state fermate dagli agenti della polizia di frontiera statunitense a McAllen, in Texas. La madre, Sandra Sánchez, ha raccontato che per raggiungere gli Stati Uniti dal Messico lei e sua figlia hanno attraversato il Rio Grande in zattera. Il loro viaggio nel Centro America è durato un mese intero. Le due intendevano chiedere asilo negli USA, ma la politica di “tolleranza zero” del presidente Trump, alla fine, ha vinto sulla loro tenacia.

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Ospite d’onore: il MANN di Napoli

World Press PhotoPiù che una semplice mostra fotografica, La World Press Photo Exhibition è un vero e proprio viaggio nel mondo. Il MANN, tra i suoi marmi bianchi, accompagna con fiera eleganza il visitatore che, appena posa gli occhi sullo scatto, ha la candida impressione di trovarsi proprio lì, tra quelle figure rappresentate, in quelle stesse storie raccontate, in quelle crude realtà svelate. I fotoreportage diventano delle vere e proprie finestre sul mondo. Un mondo immortalato in tutta la sua agghiacciante, ingiusta, meravigliosa e sconvolgente verità.

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