Ylenia, uccisa e bruciata. Telefonata alla madre: “Farò la fine di Melania Rea”

0
331
Ylenia bruciata madre

Ylenia bruciata madre – La giovane 33enne, trovata carbonizzata in casa propria, aveva lanciato l’allarme durante una telefonata con la madre. Prima di essere uccisa il 5 maggio, sapeva di essere in pericolo. “Non farò una bella fine. Farò la fine della moglie di Parolisi”, ha scritto nell’SMS.

Ti consigliamo come approfondimento – Tragedia a Napoli: donna trovata carbonizzata in casa. Ipotesi femminicidio

Ylenia bruciata madre: il compagno con disturbi psichiatrici

Ylenia bruciata madre
Foto dal profilo Facebook di Ylenia Lombardo

Ylenia bruciata madre – Ylenia Lombardo è stata uccisa il 5 maggio a San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli. La giovane 33enne è stata prima massacrata e poi data alle fiamme. Il colpevole è il suo compagno, Andrea Napolitano, sofferente di disturbi psichiatrici. L’uomo era stato già denunciato, in passato, per incendi dolosi di automobili e altri oggetti. La motivazione dell’omicidio risiede nello smarrimento di una carta prepagata da 15mila euro. L’uomo accusava Ylenia Lombardo di tale scomparsa, per questo prima ha deciso di ucciderla e poi di dare fuoco alla casa per far sparire le tracce.

La giovane aveva parlato alla madre dell’uomo, senza però rivelarle la relazione in corso. Lo descriveva come un corteggiatore fastidioso e diceva che non riusciva ad allontanarlo. Proprio il giorno prima dell’omicidio, Ylenia aveva parlato di Andrea alla cognata. “Lei riferiva essere soggetto precedentemente in cura presso il centro di salute mentale, il quale insisteva di voler iniziare con lei una nuova vita. Mi raccontava che era geloso anche di Facebook; che la seguiva e che aveva addirittura imposto a lei di portarlo su a Viterbo”, ha raccontato la donna.

Ti consigliamo come approfondimento – Caso Cerciello, ergastolo ai due americani. Moglie in lacrime: “Giustizia!”

Ylenia bruciata madre: l’allarme lanciato a telefono

Ylenia bruciata madreYlenia bruciata madre – La giovane mamma sapeva di essere in pericolo. Ylenia sentiva che quella relazione non sarebbe andata a buon fine. Immaginava che da un momento all’altro sarebbe potuto succedere qualcosa di irreparabile. A testimoniarlo è una telefonata fatta alla madre, residente a Viterbo con il marito e con la figlia della stessa Ylenia.

Non farò una bella fine. Farò la fine della moglie di Parolisi. Secondo me, verrai tu a mettermi i lumini”, ha detto durante la telefonata. Ylenia si è cosi paragonata a Melania Rea, uccisa dal marito Salvatore Parolisi 10 anni fa.

La signora è stata richiamata, il giorno dell’omicidio, dallo stesso Andrea Napolitano. Durante la chiamata, la donna ha sentito la figlia parlare in lontananza e con fatica, ma senza immaginare fosse una richiesta d’aiuto. Dopo aver ucciso Ylenia, Andrea avrebbe inviato un messaggio vocale alla propria psichiatra, chiedendo di essere visitato. Subito dopo avrebbe appiccato il fuoco per cancellare le tracce e poi chiuso la porta a chiave, una volta uscito. Il primo a cui Napolitano ha confidato il delitto è stato l’ex sindaco Manolo Cafarelli, suo compare di Cresima.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

sedici − dieci =