Tra i volti piĂą amati del panorama coreano, Yoo Yeon Seok si distingue per una carriera solida e versatile, capace di spaziare tra cinema, drama e teatro. Il pubblico lo conosce per titoli iconici come Hospital Playlist, Dr. Romantic e Mr Sunshine, che hanno consolidato la sua immagine di attore sensibile e raffinato. A Udine, in occasione del Far East Film Festival, Yoo Yeon Seok ha presentato il primo episodio del suo nuovo drama. Phantom Lawyer è stato proiettato all’interno del programma Kocca on Screen, per poi tenere un talk con il pubblico. Noi di KoreaME abbiamo avuto il piacere di incontrarlo per un’intervista a tu per tu, in cui ci ha raccontato il suo approccio a questo nuovo progetto e la sua evoluzione come attore. Scopriamo insieme cosa ci ha detto.
Yoo Yeon Seok e i fantasmi di Phantom Lawyer
D. Il suo personaggio entra in contatto con le storie dei fantasmi, spesso legate a ingiustizie del passato. Come ha lavorato sull’empatia per rendere credibile questo legame, evitando un’eccessiva enfasi emotiva?
R. Poiché lo spazio che un tempo era una casa di sciamani viene trasformato in uno studio legale, nella storia gli incontri con i fantasmi diventano inevitabili. Episodio dopo episodio, il protagonista si ritrova così ad aiutare sempre nuovi spiriti, costruendo con loro legami che si sviluppano nel tempo. Per questo motivo, il rapporto con queste presenze è concepito come qualcosa di ineludibile. Shin Yi Rang è un personaggio dotato di una profonda sensibilità e di un forte senso di empatia. Non riesce a voltarsi dall’altra parte di fronte a spiriti segnati da ingiustizie o dolori irrisolti.

Yeon Yoon Seok e la scelta dei ruoli da interpretare
D. Nel corso della sua carriera ha interpretato personaggi molto diversi, da ruoli empatici a figure piĂą strutturate. Come sceglie oggi progetti che possano ancora metterla alla prova come attore?
Cerco sempre di scegliere personaggi diversi da quelli giĂ interpretati, mettendomi alla prova con ruoli nuovi. Mi interessa esplorare sfaccettature differenti, sia nei personaggi positivi sia in quelli piĂą complessi o antagonisti. Allo stesso modo, tra teatro e televisione, cerco di mantenere una certa varietĂ nei progetti che scelgo. Credo che questa sia la direzione che sto seguendo come attore in Corea. Continuare a cambiare, sperimentare e non ripetermi.
D. Ha lavorato tra cinema, serie televisive e teatro. Come cambia il suo approccio alla recitazione tra questi diversi linguaggi. C’è un elemento che considera fondamentale in ogni tipo di interpretazione?
R. Per quanto riguarda l’approccio al personaggio, credo che il processo di costruzione non cambi molto tra teatro, cinema o televisione. Ciò che varia, invece, è il modo in cui si trasmettono le emozioni e le intenzioni all’interno di una scena. Per questo cerco sempre di adattare la mia interpretazione alle caratteristiche specifiche di ogni formato, scegliendo di volta in volta il metodo che ritengo più efficace per comunicare al meglio.

La sfida delle tante identitĂ di Phantom Lawyer
D. Come è stato interpretare tanti ruoli contemporaneamente all’interno dello stesso drama?
R. Incontrare ogni volta fantasmi diversi è stato sicuramente molto divertente, ma allo stesso tempo, come attore, dovevo coglierne e restituirne le caratteristiche in modo credibile. Interpretare bene anche un solo personaggio non è semplice, quindi dover studiare anche quelli degli altri ha reso il lavoro ancora più impegnativo. Allo stesso tempo, però, credo che questo sia uno degli elementi di fascino della serie. Immaginando quanto il pubblico potesse divertirsi nel vedere queste interpretazioni, ho cercato di trovare energia e affrontare le riprese con entusiasmo. E vedere oggi, durante la proiezione, che il pubblico si è davvero divertito mi ha dato grande soddisfazione.
Avere Yoo Yeon Seok a Udine è stato un grande valore. La sua versatilità , la sua eleganza interpretativa e la sua sincera gentilezza nei confronti del pubblico e dei giornalisti ci hanno colpito profondamente. Ringraziamo il Far East Film Festival per aver reso possibile questo incontro e per continuare a creare uno spazio di dialogo autentico tra il cinema asiatico e il pubblico internazionale.






























