Fake news, YouTube dice basta: è ban per i video bufala sul Coronavirus

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Fact checking

La battaglia contro le fake news da parte dei social network continua. A schierarsi questa volta è YouTube, la piattaforma web per la condivisione e la visualizzazione in rete di contenuti multimediali. Il celebre social di video sharing, infatti, è pieno di video che attribuiscono l’origine del Coronavirus a esperimenti in laboratorio o alla diffusione del 5G. Queste immagini hanno determinato veri e propri atti vandalici alle torri 5G. Per questo, YouTube ha deciso di intervenire eliminando i filmati che promuovono questa teoria. In questo modo, si prova a limitare la diffusione di fake news.

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YouTube interviene contro le fake news

youtubeIn un periodo delicato come quello che stiamo vivendo, le fake news sull’origine del Coronavirus non fanno altro che alimentare ansia e paura. Bufale e disinformazione, infatti, circolano in modo massiccio in rete, in particolar modo sulle piattaforme social. Per questa ragione, diverse applicazioni hanno intrapreso una vera e propria battaglia contro le notizie false.

YouTube ha deciso di bannare i video falsi che dimostrano una presunta correlazione tra Coronavirus e le antenne 5G. Si tratta di un’iniziativa importante messa in campo dalla piattaforma di Google. Lo scopo è quello di garantire agli utenti una maggiore sicurezza nella navigazione ed evitare che si imbattano in fake news, poi condivise su altre piattaforme social

Fake news: anche Facebook e WhatsApp contro le teorie del complotto

Telegram giornaliOltre YouTube, anche Facebook e WhatsApp si sono attivamente schierate contro le fake news. In Italia è nata una task force definita da AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni) per affrontare la sfida della disinformazione sul Coronavirus. L’iniziativa, proposta in seguito al decreto Cura Italia, permetterà agli utenti dei social network in questione di inviare a Facta, progetto di verifica e segnalazione di fake news, i messaggi riguardanti il Covid-19 contenenti informazioni infondate. 

In questo modo si potrà verificare l’accuratezza delle notizie condivise. Gli utenti, dunque, contribuiranno a fornire dati importanti per la creazione di un database di notizie sul Coronavirus, a scopo informativo. Il fact-checker, inoltre, sarà in continuo aggiornamento.

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L’Italia contro le fake news

fact chekingCon l’inizio della Fase 2 e la conseguente riapertura di molti attività, il web è stato nuovamente invaso da bufale riguardanti la propagazione del virus. Il Ministero della Salute ha elencato alcune delle fake news più frequenti. Tra queste citiamo:

  • Diffusione del virus attraverso il bagno in piscina o nell’idromassaggio: non ci sono prove. È buona norma eseguire una corretta manutenzione e disinfezione;
  • Mangiare carboidrati aumenta il rischio di contrarre l’infezione: non è stata provata alcuna correlazione. Occorre seguire una dieta varia ed equilibrata;
  • Respirare l’aria calda dell’asciugacapelli elimina il virus dalla gola: quel calore non è sufficiente e si rischiano irritazioni o ustioni
  • Bere alcol rinforza il sistema immunitario e mi protegge dal virus: falso! Il consumo massiccio di alcol è dannoso e non protegge dall’infezione.  

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