Youtube e social, sarà la fine? Ecco la riforma del copyright

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Svegliarsi un bel giorno e scoprire che milioni di video e contenuti su Youtube e social network non sono più accessibili! Un vero incubo per gli internauti. Incubo che, forse, potrebbe presto rivelarsi realtà. Tutto questo a causa della riforma del copyright voluta dall’UE. (Leggi anche: Copyright in Europa: cosa cambia dopo la decisione del Parlamento Europeo?)

“Si tratta di una nuova proposta di legge avanzata dall’U.E. che intende riformare in maniera radicale il diritto d’autore in Europa coinvolgendo, in particolare, gli interessi contrapposti dei giganti del web e degli editori. Con essa, saranno introdotte nuove regole al fine di garantire maggiore tutela del diritto d’autore. Tuttavia gli articoli 11 e 13 minacciano seriamente la libera circolazione delle informazioni on-line”- spiega l’avvocato Giovanni Calabrese del foro di Nola.

Fine di Youtube e social? Facciamo chiarezza…

Avv. Calabrese, cosa prevede questa Riforma?

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L’avv. Giovanni Calabrese

L’obiettivo è regolamentare il diritto d’autore nel mercato unico digitale. In particolare, l’art. 11 potrebbe portare all’istituzione di una vera e propria tassa che le grandi piattaforme online (Google e Facebook) dovrebbero riconoscere agli editori per poter pubblicare e condividere le notizie sulle loro piattaforme.

Leggi anche Copyright: le opere che diventano di dominio pubblico nel 2019

Si parla di “un vero e proprio diritto” per gli editori di autorizzare o bloccare l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni.

Con l’art. 11 si riconoscerebbe agli editori il diritto di autorizzare o vietare riproduzione di opere intellettuali sul web. Oltre a questo il diritto di ricevere un equo compenso per le pubblicazioni effettuate in rete anche per fini privati non commerciali.

In pratica, i colossi del web (Google o Facebook) dovrebbero stipulare un accordo con ciascun editore su di una tassa (anche annuale) per far apparire i suoi articoli nel motore di ricerca o sui prodotti da loro gestiti.

Invece, l’art. 13 prevede per le società che danno accesso a grandi quantità di dati di adottare misure per controllare in anticipo tutti i contenuti caricati dagli utenti. In pratica, tutte le piattaforme online dovrebbero verificare che ogni cosa pubblicata sui loro canali non leda il diritto d’autore.

È chiaro che tutti i contenuti caricati online nell’U.E. dovranno essere prima controllati e poi pubblicati. Così si eviterà che materiale coperto dal diritto di autore possa finire online senza le dovute cautele.

Conseguenze della riforma

Quali   conseguenze   potrebbe   avere   l’approvazione e la Youtubesuccessiva applicazione della riforma?

“Un’eventuale approvazione di suddetta riforma comporterebbe un’enorme restrizione alla libera circolazione delle informazioni online. Si minaccia seriamente la libertà di internet cancellando la cd. libertà di espressione.”

È chiaro, dunque, che tale riforma renderebbe piattaforme come Youtube, Facebook, Instagram, Reddit, Snapchat responsabili, al momento del caricamento, di qualsiasi violazione del copyright nei contenuti caricati da utenti, creator e artisti. Tali piattaforme dovrebbero bloccare gran parte dei caricamenti per via dell’incertezza e complessità della proprietà del copyright.

in poche parole TUTTI SOTTO CONTROLLO?

Ringraziamo l’Avv. Giovanni Calabrese per la gentilezza e la disponibilità dimostrata.

Studio Legale Avv. Giovanni Calabrese – Via Roma 2, 80030 – Castello di Cisterna (Na)- Tel. 081/19917918  – Cell. 328/1980723 -Pec: avvgiovannicalabrese@processonline.legalmail.it

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