Le zanzare, come ogni anno, tornano a infastidirci durante la stagione estiva. Ma se si potessero fermare? Uno studio condotto al dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università degli studi di di Pavia, coordinato da Paolo Gabrieli, sembra rispondere positivamente al quesito. Gli studiosi sono riusciti ad individuare i meccanismi molecolari specifici che inducono le zanzare a pungere l’uomo. La ricerca, pubblicata sulla rivista PLOS Biology, si concentra su un particolare tipo di zanzara, la “Aedes albopictus“, conosciuta anche come “zanzara tigre asiatica”. Dallo studio è emerso che le femmine di questa specie, le uniche a pungere tra i due sessi, sono fortemente indotte a nutrirsi di sangue umano per un motivo specifico: produrre uova e riprodursi.

Ti consigliamo come approfondimento – Di recente ci sono state due gran belle notizie per le api

Zanzare in arrivo? La soluzione arriva da Pavia

zanzareGli studiosi, per verificare l’espressione genica in zanzare nutrite, hanno somministrato agli insetti soluzioni di saccarosio, fruttosio e altri zuccheri. Tali nutrienti vengono in genere assimilati dal nettare delle piante e diventano un accumulo di grassi e carboidrati nel corpo degli insetti. Queste riserve energetiche regolano la trascrizione genica. I ricercatori hanno notato che, tra i geni sottoposti a regolazione durante l’esperimento, quelli implicati nella sintesi delle Vitellogenine (proteine impiegate nella formazione delle uova) mostravano una significativa variazione di espressione. Parallelamente ne è emerso che, dopo l’assimilazione degli zuccheri, le zanzare non tendono a pungere l’uomo.

Ti consigliamo come approfondimento – Grilli affumicati in bustine sbarcano nei supermercati europei!

I risultati e le prospettive per il futuro

zanzareIn pratica, i nutrienti provenienti dal sangue umano servono essenzialmente per la produzione delle uova. L’espressione dei geni implicati nella vitellogenesi, nello specifico Vg-2, è fortemente correlata con l’attrazione o meno delle zanzare all’ospite. In pratica, annullando l’espressione di questi geni, la zanzara non sente più il desiderio di pungere l’uomo.

In base a questo studio, si potrebbero elaborare nuovi insetticidi che, con un meccanismo specifico, riuscirebbero a intervenire sulla regolazione di tali geni, e quindi evitare le fastidiose punture. Così Paolo Gabrieli si esprime al riguardo: “Se consideriamo che conosciamo bene come controllare l’espressione di questi geni anche con insetticidi oggi già presenti sul mercato, potete immaginare che saremmo in grado, implementando le giuste strategie, di ridurre la voglia delle zanzare di pungerci”.

Ti consigliamo come approfondimento – Piante carnivore che passione! Affascinanti e sempre più richieste

5 consigli utili per evitare le punture

zanzareLe zanzare sono implicate nella trasmissione di numerose malattie, come malaria, Zika e dengue. Ogni anno circa 700.000 persone muoiono a causa di agenti patogeni veicolati da questi insetti. Dunque, mentre siamo in attesa degli insetticidi di nuova generazione, ecco 5 consigli utili per evitare le punture:

  • Controllare periodicamente che non ci siano pozzanghere nei dintorni di casa, sul balcone, giardino o terrazzo. Le zanzare si riproducono in questo genere di ambienti, quindi meglio non facilitargli il lavoro;
  • Installare zanzariere nei vari ambienti domestici;
  • Procurarsi una pianta carnivora. Alcune specie sono insettivore ed emettono fluidi che attirano le zanzare, per imprigionarle e “mangiarle”;
  • Cospargere l’ambiente con aroma al caffè, sia i chicchi che la polvere macinata hanno un effetto repellente anti-zanzara;
  • Creare una soluzione fai da te composta da aceto e limone. L’odore intenso e pungente risulta repellente per molti tipi di insetti, comprese le zanzare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here