Covid: lunedì le prime zone bianche. Figliuolo valuta vaccinazioni nei locali

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Il successo della campagna vaccinale e del conseguente declino dei contagi porterà alcune regioni in zona bianca. Le prime a far cadere tutte, o quasi, le restrizioni sono: Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Da lunedì per oltre 3 milioni di abitanti sarà un inizio di normalità.

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Regioni zona bianca: Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna

Zona biancaContinua a calare la soglia dei contagiati nel nostro paese. Per la prima volta da mesi l’incidenza di contagio è sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti. In Friuli 18, 12 in Molise e 13 in Sardegna queste tre regioni, come previsto dal decreto, andranno in zona bianca. Si riprenderanno tutte le attività anche al chiuso e non ci sarà più il coprifuoco. Una notizia che profuma di ritorno alla vita. Oltre alle tre ci sono altre 10 regioni in corsa per la zona bianca. Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto che registrano dati positivi da già due settimane. Queste, con molta probabilità, passeranno in bianco dal 7 giugno.

Per il 14 giugno è prevista la zona bianca per metà stivale. Secondo i dati dalla seconda settimana di giugno la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Lazio, il Piemonte, la Puglia potranno lasciare le restrizioni. Anche la Campania registra un forte calo di incidenza: da 128 a 76. Se il calo dovesse confermarsi nelle prossime 3 settimane, e l’incidenza dovesse permanere sotto la soglia dei 50 casi su 100 mila abitanti, la Campania potrebbe colorarsi di bianco a partire dalla terza settimana di giugno.

Regioni zona bianca: riaprono le discoteche

zona biancaCon le prime zone bianche si riaprono tutte le attività, anche al chiuso. Si anticipano quindi: matrimoni, fiere, parchi tematici, convegni e congressi, piscine al chiuso, centri termali, sale giochi, bingo e casino, centri ricreativi e sociali, corsi di formazione pubblici e privati, competizioni sportive al chiuso. Intanto il Commissario dell’emergenza Figliuolo sta valutando, insieme al Cts e alle Regioni, la possibile riapertura in sicurezza del settore dell’intrattenimento danzante. Gli utenti del settore hanno dato la loro disponibilità nel poter contribuire attivamente alla campagna vaccinale nazionale anti Covid-19, con un ”attenzione dedicata al settore giovanile”. Figliuolo ha infatti inviato una mail con in allegato il protocollo proposto dal Silb, settore dell’intrattenimento serale e notturno.

Nel protocollo Silb è previsto:

  • l’utilizzo della mascherina senza la necessità del distanziamento sociale;
  • obbligatorietà del green pass quindi del certificato vaccinale, tampone o attestato di guarigione;
  • l’utilizzo di materiali mono uso;
  • la tracciabilità attraverso l’acquisto dei biglietti online;
  • la sanificazione dei locali.

Una prova è già stata messo in atto in Alto Adige. Non molto tempo fa, un dj aveva allestito una consolle in un hub per eseguire le somministrazioni a suon di musica. Il Commissario all’emergenza Figliuolo ha inoltrato la proposta al Cts che ne valuterà la fattibilità.

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