Zona rossa: multe e 6 anni di carcere per chi non rispetta le regole

0
976
zona rossa

Quando una regione diventa zona rossa, subentrano nuove restrizioni. Laddove non ci siano motivi validi nell’autocertificazione o nel caso in cui i dati personali dichiarati siano fasulli, si rischiano multe e reclusioni. Vige, quindi, l’obbligo di spostarsi esclusivamente per esigenze lavorative, di salute o per l’acquisto di beni di prima necessità. Invece, coloro che sono in isolamento non dovranno uscire di casa per alcun motivo.

Ti consigliamo come approfondimento – Sì agli spostamenti tra comuni per i supermercati convenienti

Cosa succede se i cittadini in zona rossa non rispettano le norme

Zona rossaAll’interno della zona rossa è vietato ogni spostamento fuori regione, da un comune all’altro e all’interno del proprio comune di residenza. I movimenti sono autorizzati solo per comprovate esigenze lavorative, di salute o per situazioni di necessità come l’acquisto di beni necessari. Ciascuna di queste cause deve essere obbligatoriamente riportata nell’autocertificazione.

Per i trasgressori sono previste multe o, addirittura, la reclusione. Il mancato rispetto delle regole elencate nel Dpcm del 3 novembre può portare a sanzioni amministrative che vanno dai 400 ai 1000 euro. Ciò avviene se nelle autocertificazioni vengono indicate motivazioni di spostamento non concesse in zona rossa. Se la multa verrà pagata entro 5 giorni dall’emissione, sarà applicata una riduzione del 30% sulla cifra totale imposta.

Invece chi dichiara dati personali fasulli sull’autocertificazione rischia la reclusione in carcere da 1 a 6 anni. Questo accade perché si realizza il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale (art. 495 del Codice penale). Nei casi in cui viene accertata la falsità del motivo dello spostamento, vi è l’applicazione del reato di falso (art. 483 del Codice penale). In questa situazione, si rischia la reclusione fino a 2 anni.

Ti consigliamo come approfondimento – Polizia Municipale: a Pomigliano D’Arco s’intensificano i controlli anti Covid

Gli esercenti in zona rossa rischiano la chiusura dell’esercizio

zona rossaIn tutta Italia, a prescindere dal colore della regione:

  • Sono sospese le attività in palestre, piscine, centri benessere e centri termali;
  • Sono sospese le attività nelle sale giochi, scommesse, bingo, teatri, cinema, sale da concerto, sale da ballo e discoteche;
  • Sono sospesi convegni e congressi in presenza, musei e mostre;
  • L’accesso ai luoghi di culto e alle funzioni religiose è consentito solo in presenza di distanziamento sociale e con il divieto di assembramento.

In zona gialla, i negozi e i ristoranti possono aprire ai cittadini dalle 5 alle 18. In caso di violazione, c’è una sanzione minima di 400 euro.

In zona arancione i ristoranti sono chiusi, mentre in zona rossa sono sospesi anche alcuni esercizi al dettaglio. In caso di mancato rispetto delle norme in queste due zone, si rischia la chiusura dell’esercizio.

Ti consigliamo come approfondimento – Quarantena e isolamento: ecco le differenze se il Covid ci chiude in casa

Zona rossa: multe, violazioni e obblighi di isolamento

zona rossaI soggetti positivi al Covid-19 hanno l’obbligo di rimanere in casa e il divieto assoluto ad uscire. Gli asintomatici devono restare al chiuso per una durata di 10 giorni ed essere in possesso, in seguito, di un tampone negativo. I sintomatici rimangono in casa per 10 giorni solo se negli ultimi 3 non hanno più sintomi e se il tampone poi risulta negativo. I positivi a lungo termine devono rimanere in casa per 21 giorni, di cui almeno 7 senza sintomi e, in seguito, avere un tampone negativo.

Coloro che non rispettano l’isolamento previsto in caso di positività al Covid-19 rischiano una multa di 400 euro. La multa è ridotta a 280 euro se pagata entro 5 giorni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here