Operazione a “domicilio”: così è stata salvata la vita a una donna 67enne

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Operazione domicilio. Un’equipe del policlinico Vanvitelli si è spostata all’ospedale di Pozzuoli per salvare la vita di una donna affetta da malattia rara. Quest’intervento viene chiamato “chirurgia itinerante” e permette ai migliori chirurghi della Vanvitelli di operare anche all’esterno del Policlinico di appartenenza.

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Operazione domicilio: cosi la chirurgia itinerante salva vite umane

Napoli neonato ustionato, Operazione domicilioOperazione domicilio. La donna era ricoverata all’ospedale di Pozzuoli ed è stata sottoposta ad un intervento condotto dall’equipe medica dell’policlinico Vanvitelli. Questa pratica si chiama “chirurgia itinerante”. Essa permette ai medici dell’Azienda ospedaliera Vanvitelli di operare anche al di fuori del Policlinico. La scelta di adottare questa pratica è dovuta all’importanza della condivisione di conoscenze e tecniche chirurgiche avanzate. E’ proprio grazie a questo programma che l’equipe guidata dal professor Alfonso Fiorelli ha potuto eseguire un raro intervento combinato di chirurgia toracica e neurochirurgia presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Il programma consente di eseguire interventi anche dove non sono preseti equipe chirurgiche specializzate. Questo modello ottimizza le risorse della sanità. Inoltre evita al paziente faticosi viaggi da un ospedale all’altro per poter essere operato.

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L’intervento salva vita della paziente ricoverata a Pozzuoli

metastasi polmonari cancro medicina, Operazione domicilioLa paziente in questione sarebbe una donna di 67 anni affetta da una rara malattia genetica. La sua vita sarebbe stata messa in pericolo da un grosso tumore di circa 17cm. Il cancro iniziava nel midollo spinale e si riversava in gran parte della cavità toracica destra della donna. La massa inoltre comprimeva anche i polmoni causandole una severa insufficienza respiratoria. Per salvare la donna le due equipe hanno usato una tecnica combinata ideata e pubblicata dal professor Fiorelli di Pozzuoli. Ricordiamo che in assenza del programma “itinerante” la 67enne non avrebbe potuto ricevere l’intervento all’ospedale nel quale era ricoverata. La donna sarebbe già stata dimessa in ottime condizioni di salute.

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