Papa Francesco e l’ultimo dono: ecco a chi ha regalato 200.000 euro

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Alcune delle ultime parole di Papa Francesco sono state un sentito ringraziamento al suo assistente sanitario personale, ha rivelato il Vaticano martedì. L’88enne pontefice, morto lunedì a causa di un ictus e del successivo arresto cardiaco, si è commosso mentre esprimeva la sua gratitudine a Massimiliano Strappetti, infermiere e suo assistente, per averlo incoraggiato a fare un ultimo giro sulla papamobile a Pasqua, poco prima della sua morte.

“Pensi che ce la farò?” chiese il papa malato a Strappetti subito dopo le sue dimissioni dal Policlinico Gemelli di Roma.

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Papa Francesco morto: l’ultima benedizione

Cardinali papabili

Il Papa ha voluto sorprendere gli oltre 50.000 fedeli riuniti per la benedizione “Urbi et Orbi” della domenica di Pasqua, impartita dal balcone della Basilica di San Pietro.

Temeva che la sua salute cagionevole non glielo permettesse.

Sarebbe stata l’ultima volta che i suoi adoranti seguaci lo avrebbero visto vivo.

Francis ha cenato tranquillamente dopo essersi riposato domenica pomeriggio, poi si è sentito male quando si è svegliato intorno alle 5:30 di lunedì mattina. Questo ha richiesto un intervento rapido da parte del suo team medico.

Circa un’ora dopo, il papa è entrato in coma dopo aver fatto un ultimo “gesto di addio” con la mano a Strappetti, ha riferito il Vaticano, osservando che è morto poco dopo e non ha sofferto.

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Chi è Massimiliano Strappetti, l’infermiere del Papa

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Cinquantasei anni, sposato e tifoso della Lazio, Strappetti è molto riservato. Di lui si sa che è molto impegnato nel volontariato accanto agli ultimi che tanto stavano cari a Bergoglio. Professionista di lungo corso, ha lavorato per anni nel reparto di Rianimazione del Gemelli. Quindi venne chiamato nella Guardia medica del Vaticano, dove ha messo le proprie conoscenze al servizio di altri due papi prima di Bergoglio, Karol  Wojtyła e Joseph Ratzinger.

Strappetti è rimasto con Francesco anche nei suoi ultimi giorni, i più complicati.

Era accanto a lui nel giorno delle dimissioni dal policlinico Gemelli e anche durante l’ultima apparizione in pubblico nel giorno di Pasqua. Sempre insieme. Un’ombra, anzi un “bastone” al quale appoggiarsi e al quale affidarsi. Lo stesso avveniva in privato, tanto che Massimiliano Strappetti è stata l’ultima persona con cui Papa Francesco ha parlato prima di entrare in coma. Bergoglio lo ha ringraziato per averlo portato in piazza San Pietro, quindi lo ha salutato con un gesto della mano e si è addormentato per sempre.

Papa Francesco e l’ultimo dono: a chi ha donato 200.000 euro

Quel filo che univa Papa Francesco ai carcerati parlava la lingua dell’autenticità e della compassione. Lo racconta con commozione Monsignor Benoni Ambarus, vescovo delegato alla carità e alle carceri, che negli anni ha condiviso con il pontefice l’impegno verso i detenuti.
Pochi giorni prima di morire, Francesco si è trascinato fino a Regina Coeli. Non aveva più forze, ma con la sua presenza ha voluto urlare al mondo che non possiamo abbandonare chi vive dietro le sbarre“, racconta.
E poi aggiunge: “I suoi ultimi averi? Li ha donati a loro: 200 mila euro, usciti dal suo conto personale“. Un gesto lontano dai riflettori, che parla più di tante omelie. “Quando gli chiesi un aiuto economico, mi disse che non c’erano più fondi, ma che avrebbe trovato qualcosa nel suo conto. Così ha fatto”, rivela Ambarus.