La vacanza diventa incubo: bimbo muore a Sharm el Shaikh, grave il padre

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Intossicazione fatale per il piccolo bimbo Sharm el Sheikh è una parentesi da dimenticare per la famiglia palermitana. Non è chiara la dinamica, ma il piccolo Andrea Mirabile è morto nell’arco di 36 ore. A raccontare la vicenda lo zio Roberto Manosperti, fratello della madre. Il padre del piccolo, Antonio, è ricoverato in terapia intensiva. Avrebbe gravi problemi ai reni. La madre Rosalia Manosperti è incinta, ma fuori pericolo.

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Morte precoce per il piccolo bimbo Sharm el Sheikh diventa un incubo

bimbo sharmUna vicenda surreale, una vacanza che si tramuta in una tragedia. Antonio Mirabile e Rosalia Manosperti, originari di Palermo, avevano deciso di andare a Sharm el Sheikh per un meritato riposo. Insieme al piccolo figlio di 6 anni, Andrea, avrebbero dovuto trascorrere 15 giorni da sogno. Una vacanza progettata da mesi, lei Rosalba porta in grembo un secondo figlio. È al quarto mese di gravidanza. Tuttavia, venerdì 1 luglio, quello che doveva essere un sogno si è tramutato nel peggiore degli incubi. L’intera famiglia ha iniziato ad accusare forti malori, forse dovuti a un’intossicazione alimentare. Il piccolo Andrea e suo padre Antonio hanno subito mostrato forti dolori, vomito, nausea. La madre Rosalia, invece, è stata colpita da sintomi più lievi.

I primi soccorsi sono giunti dalla guardia medica poco distante dal resort in cui albergava la famiglia. Flebo di fisiologica e tre compresse non sono bastate a curare il bambino e suo padre. Necessario il ricovero nell’ospedale internazionale di Sharm el Sheikh. Purtroppo, nonostante le rianimazioni, le cure e l’apprensione, Andrea Mirabile è morto in poco meno di 36 ore. Il padre, Antonio, è ora ricoverato e versa in condizioni critiche.

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Grave il padre del bimbo Sharm non rilascia i referti medici

bimbo sharmÈ iniziato tutto venerdì scorso, quando i miei parenti sono stati colti da malore improvviso. Vomitavano continuamente. Erano partiti il 26 giugno e doveva stare in Egitto per due settimane. Avevano programmato quella vacanza da mesi. Il bimbo stava malissimo. Mio cognato pensava che avesse ingerito acqua in piscina. Ma non poteva essere solo quello.” Racconta Roberto Manosperti, fratello di Rosalia madre del piccolo Andrea. “I miei familiari sono tornati in camera continuando a vomitare, e così anche il sabato mattina. I sintomi non passavano. Così hanno richiamato il medico, che gli ha detto di ripassare nel pomeriggio“. In seguito, la coppia ha chiamato un’ambulanza per ricoverare il piccolo.

Mio nipote era gravissimo. Abbiamo saputo che, nonostante un’ora di tentativi di rianimazione, non c’è stato nulla da fare. Mio cognato è giunto invece in ospedale privo di sensi, con sintomi di inizio di blocco renale, con rene ingrossato, e problemi respiratori“. Roberto Manosperti porta alla luce dettagli molto preoccupanti. “Mio cognato ha un tasso di ossigenazione bassissimo e non può viaggiare. Mia sorella Rosalia, che è incinta, adesso sta un po’ meglio ma non può tornare in Italia. Purtroppo le notizie sono poche e non si ha un bollettino medico. I medici sono restii a inviare i referti, visto che c’è di mezzo l’assicurazione. Ieri sera inoltre un emissario del ministero della Salute egiziano si è recato in reparto affermando che per due volte hanno fatto l’esame tossicologico e hanno escluso l’avvelenamento.”

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Bloccata la famiglia del bimbo Sharm el Sheikh al centro di polemiche

bimbo sharmAttualmente la procura egiziana del posto ha aperto un’inchiesta per indagare le cause che hanno portato alla morte del piccolo Andrea Mirabile. Il corpo è stato sottoposto ad autopsia, ma ci vorrà del tempo prima di poter chiarire cosa ha ucciso il bambino. Sia la Farnesina, quanto il Consolato e l’Ambasciata italiani in Egitto sono a conoscenza dei fatti. Non appena la famiglia sarà in grado di viaggiare, un aereo li aspetta per trasferirli a Palermo. A spese dello Stato. L’intenzione di Mirabile e Manosperti è di denunciare i sanitari che hanno prestato il primo soccorso. 

Roberto Manosperti parla anche del dolore della sorella: “È distrutta dal dolore. Vuole solo tornare a casa e vivere il suo dolore“. “Già sabato mia sorella ha parlato con un magistrato tutta la notte e ieri notte, in terapia intensiva, è arrivato un emissario del ministero della Salute egiziana. Hanno anche già fatto l’autopsia ad Andrea. Non so neanche quanto sia normale. Prima ci avevano detto che la salma doveva essere portata al Cairo invece l’hanno fatto a Sharm. Vogliamo riportare tutti a casa“.