Nuovo fascicolo sanitario elettronico, finalmente ci siamo. Ribattezzato “Fascicolo sanitario elettronico 2.0” entrerà nella fase operativa a breve. Il decreto del Ministro della Salute e del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Tecnologica quest’oggi ha ottenuto l’assenso da parte della Conferenza Stato-Regioni. Entrerà in vigore a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Nuovo fascicolo sanitario e non solo al centro della Conferenza Stato Regioni

Oltre a dare parere favorevole sul nuovo FSE la Conferenza Stato-Regioni si è espressa anche sui sistemi di gestione dei flussi informativi. Parliamo del “Sistema informativo per il monitoraggio dell’assistenza riabilitativa” (Siar); “Sistema informativo per il monitoraggio delle attività erogate dai consultori familiari” (Sicof) e del “Sistema informativo per il monitoraggio dell’Assistenza Domiciliare” (Siad). E’ stato diramato alle Regioni il decreto di programmazione di parte dei 750 milioni di euro stanziati per la realizzazione di servizi di telemedicina collegati. Il raggiungimento del target europeo è previsto entro dicembre 2023.
Funzionamento del nuovo fascicolo sanitario
Il nuovo
FSE permetterà ai medici di consultare e analizzare tutti i dati clinici inerenti ai pazienti. Supporterà le attività di diagnosi e cura e aiuterà il monitoraggio del percorso di cura. All’interno del fascicolo saranno contenuti:
- i referti e i verbali di Pronto Soccorso;
- le eventuali lettere di dimissioni;
- il profilo sanitario sintetico ossia il documento informatico che riassume la storia clinica del paziente.
Il nuovo fascicolo sarà uno strumento utilissimo anche per i farmacisti. Come spiega il Ministero della Salute aiuterà nella distribuzione dei farmaci e a verificare la giusta terapia da somministrare data la presenza all’interno dello stesso di segnalazioni relative ad allergie o a reazioni avverse ai farmaci.
Il nuovo fascicolo sarà garantito dalle ASL; dalle strutture sanitarie pubbliche e accreditate al servizio sanitario nazionale; dai servizi socio-sanitari regionali ed anche dalle strutture sanitarie autorizzate. Qualora il paziente debba rivolgersi a strutture sanitarie di regioni diverse da quella di appartenenza il nuovo fascicolo sanitario è garantito dall’infrastruttura nazionale per l’interoperabilità fra gli FSE.





























