Infermiera deceduta in un incidente dopo 2 turni di lavoro, l’ultimo messaggio: “Sono stanca morta!”

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Infermiera morta ultimo messaggio

Infermiera morta ultimo messaggio al fidanzato: “Ho finito ora, sono stanca morta”. Stando a quanto stanno riportando diverse agenzie di stampa italiane questo è l’ultimo messaggio che l’infermiera pugliese, Sara Vive Sorge, ha mandato al suo fidanzato prima di mettersi al volante; poco dopo sarebbe avvenuto lo schianto fatale contro un palo dell’illuminazione.
L’ipotesi secondo cui la ragazza fosse stremata per i turni di lavoro massacranti, man mano che passano le ore, prende sempre più consistenza. Ciò emergerebbe anche dai messaggi che la ragazza ha mandato a un’amica la sera prima:
Secondo te è normale? Oggi smonto e devo fare pure la notte“.

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Infermiera morta ultimo messaggio: “Ho finito ora, sono stanca morta”

Infermiera morta ultimo messaggioLa morte dell’infermiera 26enne, Sara Viva Sorge, non ha sconvolto solo il fidanzato e familiari ma anche i suoi colleghi. Come viene riportato su Fanpage.it, i suoi colleghi starebbero organizzando uno sciopero per i primi di marzo per protestare contro questi turni massacranti. Inoltre, un medico al Quotidiano Nazionale spiega quella che è stata la settimana lavorativa della ragazza:
Aveva fatto una settimana pesante, sono andato a controllare: mattina, pomeriggio, pomeriggio, notte e notte. Sì, era stata di turno per due notti di fila. Per noi vuol dire essere in servizio fino alle sei del mattino”.

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Assemblea sindacale contro i turni massacranti

Covid, premio nobel per la pace, Infermiera morta ultimo messaggioSempre come si legge dalle colonne di Fanpage.it, pare che la situazione non fosse nuova. Nell’assemblea sindacale tenutasi tra i lavoratori e le lavoratrici della clinica, infatti, è emerso che sarebbe “un anno e mezzo che questa situazione va avanti”.
“Dovrebbero essere i responsabili a pensarci. Invece, e questo è davvero deludente, oggi tra i colleghi c’è anche chi si è lamentato perché tutta Italia ha saputo di queste criticità, l’atteggiamento era quasi infastidito. Non è solo la storia di Sara, è quello che sta accadendo in tutta Italia in questo momento. Qualcuno ha osservato, lei tacitamente aveva deciso che le due notti di fila potevano andare bene, non si è rifiutata. Ma non stava a lei decidere se i carichi di lavoro sono eccessivi”.

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