Coronavirus: tutto ciò che devi sapere sull’autodichiarazione per spostarti

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Tutta Italia si blocca. Nella serata del 9 marzo il Presidente del Consiglio Conte, con una conferenza stampa straordinaria, ha annunciato nuove misure finalizzate al contenimento del Coronavirus. Tali misure, dovute e necessarie, saranno applicate almeno fino al 3 aprile.

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Coronavirus: quali sono le limitazioni?

coronavirusL’Italia è diventata, in seguito al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, un’unica zona protetta. In tutto il Paese chiuse scuole, università, centri benessere e culturali, musei e biblioteche, manifestazioni pubbliche, palestre e impianti sportivi.

Stop a tutte le manifestazioni sportive, compresa la Serie A. Rimandati anche matrimoni e funerali. Mentre bar e ristoranti, aperti fino alle 18, devono garantire la distanza di almeno un metro fra gli avventori. I trasgressori saranno puniti con multe o sospensione delle licenze.

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Cosa succede con i trasporti?

coronavirusTutti gli spostamenti sono vietati, se non per comprovate necessità, in tutto il Paese. Questo proprio come era avvenuto fino a oggi in Lombardia e nelle 14 province focolaio dell’epidemia di Coronavirus.

Sono pienamente consapevole della gravità e della responsabilità. Non è all’ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici. Questo per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare. Sarà possibile “l’autocertificazione” per la giustificazione degli spostamenti. Tuttavia se ci fosse una autocertificazione non veritiera ci sarebbe un reato“, precisa il presidente Conte.

In altre parole, secondo quanto stabilito, va evitato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute.

Il Ministero dell’Interno ha predisposto un modulo che si può scaricare cliccando QUI. 

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Chi eseguirà i controlli?

allievi carabinieri coronavirusSecondo il ministro dell’Interno Luciana Lamorgesei controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti”. Nello specifico:

  • Su autostrade e viabilità principale, Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale potranno fermare le vetture e controllare i moduli;
  • Nelle stazioni ferroviarie saranno attuati gli stessi controlli sui passeggeri, acquisendo le autodichiarazioni dei viaggiatori;
  • Negli aeroporti i passeggeri in partenza dovranno esibire la certificazione insieme ai documenti di viaggio. Quelli in arrivo dovranno motivare lo scopo del viaggio in fase di ingresso.
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Cosa si rischia se l’autodichiarazione è falsa?

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Nella direttiva Lamorgese, “la veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli”. Quindi le autorità potranno verificare se quello che era stato loro comunicato corrisponde davvero a una delle quattro casistiche previste dal modulo.

In caso di violazione si incorre nel reato previsto dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità, pena arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro), salvo che il fatto non costituisca più grave reato.

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