Cirinnà contro la procura: reclama i soldi della cuccia del cane. Il tribunale: “Non le spettano”

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Monica Cirinnà soldi

Continua la telenovela di Monica Cirinnà e i soldi del cane. Dopo il ritrovamento nella cuccia del cane nella villa a Capalbio, la senatrice del PD ha richiesto al tribunale i soldi. Li ha reclamati al GIP per darli, dice lei, in beneficienza. Ma il Tribunale nega la restituzione.

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Monica Cirinnà soldi: un cane “ricco”

malessere del cane, Monica Cirinnà soldiA Capalbio, il sindaco di Fiumicino e Monica Cirinnà hanno una villa molto ampia. Quella villa, proprio un anno fa, è stata al centro di numerosi dibattiti.

In quel fondo, infatti, nella cuccia del loro cane, sono stati ritrovati ben 24 mila euro. Un ritrovamento record e molto discusso. I pensieri furono molti, e il web si è sbizzarrito con l’ironia.

La questione dei soldi è stata attenzionata dalla procura di Grosseto che ha provveduto a fare gli opportuni accertamenti. Molte le piste battute: dallo spaccio alle tangenti fino all’uso della cuccia da parte di criminali per occultare i soldi.

Le indagini hanno portato a un nulla di fatto. La “scansione a raggi X” della senatrice PD, del marito e della famiglia non ha portato a nulla a loro carico.

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Monica Cirinnà soldi: la richiesta della senatrice dem

Parlamentari vitalizio, bonus benzina 200 euro, Bonus 200 euro luglio, Venezia turisti multati pozzo, Superbonus fondi finiti,, Monica Cirinnà soldiMa è proprio qui che le cose si complicano. La senatrice, tramite il proprio legale, reclama dopo un anno la consegna dei soldi. L’idea è quella di devolvere le quarantotto banconote da 500 euro ciascuna in beneficienza.

La Cirinnà, infatti, ha manifestato la volontà di devolvere quei soldi a un’associazione antiviolenza. Per questo ha optato per reclamare i soldi. Ma gli inquirenti negano i soldi.

Nulla è dovuto alla senatrice. Alla dem non spetta neanche un centesimo di quei soldi. E malgrado la reiterazione dell’istanza, per il giudice quei soldi restano sotto sequestro.

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Monica Cirinnà soldi: cosa dice la legge

pulizia covid-19 calabria autodichiarazione, concorso cancellieri esperti decreto legge pasqua, riforma giustizia processo penale, processo clan mascitelli reddito cittadinanza, cina magistrato robot, Monica Cirinnà soldiLa Cirinnà, tramite il suo legale, ha presentato istanza in applicazione dell’articolo 932 del codice civile.

L’articolo stabilisce e regolamenta il ritrovamento del “tesoro”. Tesoro, per la legge, è qualunque cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nessuno può provare di essere proprietario. Il tesoro appartiene al proprietario del fondo in cui si trova. Se il tesoro è trovato nel fondo altrui, purché sia stato scoperto per solo effetto del caso, spetta per metà al proprietario del fondo e per metà a chi lo ritrova.

Quindi, già stante l’articolo, solo metà spetterebbe al proprietario del fondo, e non tutto. Tuttavia, per i giudici non si tratta di ritrovamento di tesoro. Si applica, diversamente, la disciplina delle cose ritrovate. Come spiega il togato nel provvedimento del 20 giugno scorso, anche se si fosse trattato del ritrovamento di un tesoro, “esso spetta solo per metà al proprietario del fondo e per metà al ritrovatore: in questo caso, a Fabio Montino e all’operaio Fabio Rosati, per la quota di un quarto ciascuno

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